Coronavirus, stop agli spostamenti e chiusura delle attività non essenziali: tutti i provvedimenti in vigore dal 23 Marzo

Coronavirus: da lunedì 23 Marzo 2020 entrano in vigore provvedimenti ancora più stringenti. Misure necessarie per evitare il diffondersi del contagio che, nella giornata di sabato 21 marzo, aveva fatto registrare il picco più alto, in Italia, in termini di persone contagiate (4800 circa) e numero di decessi (circa 800). Numeri leggermente in calo (fortunatamente) nella giornata di domenica. Tuttavia, onde evitare il rischio di mandare al collasso le strutture sanitarie ed ospedaliere, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha emanato un nuovo decreto con il quale dispone la chiusura di tutte quelle attività ritenute non essenziali. Aperti alimentari e farmacie. A Bacoli la stretta è partita il giorno prima con una nuova ordinanza del Sindaco Josi Gerardo Della Ragione (la n. 23 del 21-03-2020). Infine, dal Ministero della Salute e dell’Interno, è giunta una ordinanza congiunta con cui è si vieta ogni spostamento dal comune in cui ci si trova attualmente, salvo per comprovate esigenze di lavoro e/o salute. In più, sul territorio di Bacoli, in particolare, (dove continua ad esserci soltanto un caso di coronavirus), si sono moltiplicati sia i controlli da parte delle forze dell’ordine sia la sanificazione delle strade cittadine.

CLICCA QUI PER IL NUOVO DPCM DEL 21-03-2020

Di seguito proponiamo, invece, l’ordinanza n. 23 del Sindaco di Bacoli che restringe ancora di più il campo delle attività ancora aperte al pubblico (clicca qui per il testo originale):

ORDINA
La chiusura fino al 03/04/2020 di tutti gli esercizi commerciali del territorio comunale,
fatta eccezione per le strutture deputate alla vendita di beni di prima necessità e sanitari
(in particolar modo farmacie, parafarmacie, supermercati, alimentari in genere, sanitari per la
persona e la casa);
– Per le strutture, per le quali non è prevista la chiusura totale (farmacie, parafarmacie,
supermercati, alimentari in genere, sanitari per la persona e la casa), si applicheranno
comunque i seguenti orari di chiusura, dalle ore 18:00 alle ore 06.00;
– La chiusura alle ore 14,00 delle tabaccherie, per consentire le attività di ricarica telefonica e
l’accesso a strumenti di pagamento in genere;
– La chiusura fino al 03/04/2020, per le intere giornate di sabato e domenica, delle medie e
grandi strutture di vendita, fino alle ore 06:00 del lunedì successivo;
– La proroga fino al 03/04/2020 della misura della chiusura dalle ore 18:00 di ogni giorno
e la chiusura per le intere giornate di sabato e domenica fino alle ore 06:00 del lunedì
successivo delle attività di rimessa di veicoli e parcheggio di cui al DPR 480/2001, esercitate
con modalità di parcheggio orario a pagamento;
– La proroga della sospensione del mercato settimanale del sabato fino al 03/04/2020;
– La proroga della sospensione delle attività commerciali di cui all’ordinanza sindacale n.
22 del 18.03.2020 fino al 03/04/2020;
AVVERTE CHE
● La presente ordinanza ha decorrenza dal giorno 23.03.2020, fatte salve eventuali e successive
disposizioni;
● Gli esercizi commerciali deputati alla vendita di beni di prima necessità possono effettuare
attività di consegna a domicilio, con modalità di garanzia del prodotto e di tutela della salute
del distributore e dell’utente;
● Tutte le attività produttive del territorio sono comunque tenute ad osservare le misure di
contenimento del rischio epidemiologico di cui alle normative finora diramate;
● Le famiglie sono invitate ad effettuare le attività di approvvigionamento dei beni di prima
necessità, limitando l’accesso alle strutture ad un componente per nucleo familiare;
● La violazione delle prescrizioni contenute nella presente ordinanza è soggetta, per ciascuna
violazione accertata, alla sanzione amministrativa pecuniaria così come prevista dall’art.7 bis
del D.lgs. n. 267/2000;
● Resta fermo l’apparato sanzionatorio ai sensi e per gli effetti dell’art. 650 del codice penale,
per le misure di prevenzione sancite a livello nazionale e regionale;
● L’accertamento delle violazioni comporta in relazione alle attività produttive, l’avvio delle
procedure di revisione dei provvedimenti autorizzatori o degli assensi nei confronti della
attività esercitate in dispregio alla presente ordinanza, allo scopo di pervenire alla revoca delle
stesse, ex art. 21 quinquies della legge 7 agosto 1990 n° 241, per sopravvenuti motivi di
turbamento della sicurezza urbana oltre che la trasmissione al Questore per l’applicazione delle
misure di cui all’art.100 del RD 773/1931 TULPS; ai fini della conclusione dei procedimenti
amministrativi di revoca non è necessario attendere la conclusione dei procedimenti sanzionatori e dei
relativi gravami, assumendo per il trasgressore, la contestazione o notifica del verbale, valore di
comunicazione di avvio del procedimento. La trasmissione del verbale – contestato o notificato- di
accertamento al settore competente per la revoca, apre il termine del relativo procedimento, comunque
da concludersi, per le speciali esigenze di tutela della sicurezza urbana, nel termine di 10 giorni, in
deroga alla normale tempistica prevista dalla regolamentazione comunale sul procedimento
amministrativo;

Questa, infine, l’ordinanza congiunta dei Ministeri di Salute ed Interno sullo stop agli spostamenti:

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