BACOLI – “Salviamo la biblioteca comunale”, parte la petizione degli studenti

Parte dal basso la difesa dell’unico presidio culturale, e pubblico, della città: la biblioteca comunale. Dopo la notizia, diffusa nei giorni scorsi, circa la pubblicazione di un bando per l’affidamento dei locali a privati, i tantissimi giovani che frequentano le stanze di Villa Cerillo hanno deciso di mobilitarsi per richiedere un incontro con il commissario prefettizio Francesco Tarricone.

L’obiettivo è quello di frenare il tentativo di esautorare il Comune dall’apertura e gestione della biblioteca con propri dipendenti: ed evitare che la stessa sia affidata ad associazioni.

Un’iniziativa inaccettabile per una città che si autodefinisce da sempre come votata al turismo di qualità ed alla promozione della cultura: che andrebbe a mortificare uno dei principali presidi di aggregazione giovanile di Bacoli e dei Campi Flegrei.

A proporre il bando per l’affidamento della palazzina di Villa Cerillo a privati fu, ufficialmente, per la prima volta, il commissario Gabriella D’Orso nel 2017. Una riorganizzazione del personale municipale che è stata poi confermata, ad inizio 2018, dall’amministrazione Picone: che ha individuato tra gli obiettivi del capoarea del settore Cultura e Servizi Sociali, quello di indire il bando in questione, oggetto di grandi, e motivate, polemiche.

Una scelta che gli studenti auspicano possa essere modificata dal commissario Tarricone. A cui chiediamo di poter incontrare quanto prima una delegazione delle centinaia di giovani frequentanti della biblioteca comunale, dei dipendenti del settore che ne garantiscono la fruizione, e degli oltre 5300 tesserati che da decenni usufruiscono delle migliaia di testi in dotazione della struttura. Oltre che dei rappresentanti del progetto “Nati per leggere” che da anni arricchiscono il polo culturale con attività di avvicinamento alla lettura per i bambini.

La petizione per sostenere questa giusta causa può essere firmata da chiunque abbia a cuore le sorti di questo spazio ameno. Basta recarsi a Villa Cerillo.

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