“Phlegraean Film”, il primo festival cinematografico che si terrà nei Campi Flegrei

Il Phlegraean Film Festival è il primo festival cinematografico organizzato nella zona dei Campi Flegrei. Un festival di respiro internazionale che ospiterà sul territorio flegreo ed in particolare nella città di Bacoli, i talenti del cinema breve provenienti da tutto il mondo.

Il Festival si pone, un duplice obiettivo:
– offrire ai cineasti un nuovo ed inedito spazio di espressione, un nuovo festival per gli amanti del cinema breve;
– offrire ai Campi Flegrei una nuova opportunità di visibilità internazionale.
I festival di questo tipo sono una vetrina alternativa alle potenzialità del nostro territorio e impreziosiscono il già consolidato patrimonio artistico, nei termini del fare arte.
Il Phlegraean Film Festival ha anche un terzo obiettivo: quello di far conoscere al pubblico un nuovo prodotto cinematografico che negli anni ha saputo ritagliarsi il suo spazio come elemento di altissima tecnica e qualità: il cortometraggio.
Il cortometraggio è un prodotto audiovisivo dalla durata sicuramente inferiore rispetto al lungometraggio (vi sono “corti” dalla durata di pochissimi minuti, altri che non superano la mezz’ora). Nonostante ciò, il mondo della cinematografia si è concentrata sempre di più sui tali elementi del “cinema breve” almeno per due motivi: da un punto di vista artistico perché, nonostante la breve durata, sempre più spesso i cortometraggi affrontano e trattano temi e narrative complesse ed articolate (da questo punto di vista il lavoro dei cineasti risulta anche più difficile rispetto a quello di chi sviluppa una lunga sceneggiatura); da un punto di vista tecnico perché realizzare cortometraggi necessita di un’attrezzatura e di una preparazione non diversa da quella necessaria per le lunghe pellicole. Per questi due motivi, che sono alla base di un’altra serie di riflessioni, il cortometraggio ha attratto grandi nomi del cinema a cimentarsi in queste non facili realizzazioni, facendo sì che il livello di qualità si alzasse negli anni sempre di più. Per ciò che riguarda invece il genere dell’animazione, che il Phlegraean Film Festival vuole ospitare in questa prima edizione, valgono le stesse considerazioni fatte sopra, con almeno un’aggiunta: l’animazione è riuscita a ritagliarsi uno spazio nel mondo del cinema sempre maggiore, distaccandosi dai tempi “per bambini” ed attirando a sé anche un pubblico più maturo.

La serata di premiazione del 12/10/2018, della durata di 2 ore circa, sarà dedicata completamente ai concorrenti in gara e a tutti coloro che avranno fatto sì che l’intero evento si realizzasse.
Saranno proiettati i cinque nominati per la categoria “Miglior Cortometraggio”, intervallando le proiezioni con le premiazioni delle altre categorie da parte dei giurati o degli ospiti.

L’ingresso in sala sarà anticipato da un red carpet in cui il pubblico avrà modo di interagire con gli ospiti invitati, le autorità, i membri della giuria e gli organizzatori.

L’ingresso è completamente gratuito.

I premi del Phlegraean Film Festival sono quelli dei grandi Festival, i classici della cinematografia
d’autore.

Nello specifico:
1. Miglior Cortometraggio
2. Miglior Regia
3. Miglior Sceneggiatura
4. Miglior Fotografia
5. Miglior Montaggio
6. Miglior Attore
7. Miglior Attrice
8. Miglior Colonna Sonora
9. Miglior Cortometraggio d’Animazione

Inoltre, sarà previsto un premio “Menzione Speciale” scelto dalla giuria per particolari meritiartistici non rientranti necessariamente nelle categorie di cui sopra. Tale premio sarà consegnato
direttamente dal Sindaco di Bacoli o dall’autorità presente che prenderà il suo posto durante lo svolgimento dell’evento.

La Giuria è composta dai membri della Drazil Production affiancati da professionisti esterni:

Elmar Zorn, Presidente di Giuria del Phlegraean Film Festival, è stato nella sua lunga carriera Direttore del Reparto Arte dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Monaco di Baviera, Direttore Artistico del Festival di Vienna, Direttore del Centro Culturale di Ulm, Curatore capo dell’Agenzia “Kulturkonzepte Sprengel” di New York, Berlino e Monaco di Baviera. Ha sviluppato tantissimi festival e reti culturali: tra gli altri, il Festival Internazionale del Cinema di Monaco di Baviera, Société Imaginaire Buenos Aires, Montevideo, Dresda; Progetto Europeo Arte nella Natura di Parigi,
Berlino, Vienna con Vittorio Fagone e “Fundamenta MM – Arts, Sciences & Technologies for a new Millenium” con l’UNESCO. È stato membro di giuria, fra gli altri, della Biennale Internazionale
dell’Arte Grafica a Auschquitz (Polonia) e al Premio Michetti Francavilla.

Mimmo Grasso, poeta “flegreo” ma non flegreo, saggista, si occupa di letterature ed è tradotto in varie lingue. Numerosi i libri editati. Poiché, come Valéry, preferisce “essere letto cento volte da
una sola persona che una sola volta da cento”, pubblica poesia da anni a tiratura limitata e in tandem con artisti visivi. Dirige la collana “I poeti di Vico Freddo” (Il Laboratorio/le edizioni). Si occupa
di teatro con una compagnia napoletana operativa al quartiere Sanità ed ha lavorato nel cinema quondam d’essais producendo videopoesie. E’ segretario dell’Istituto Patafisico Partenopeo.

Gennaro Di Colandrea è un attore flegreo. Nel 2006 si diploma come attore presso l’ICRA Project – Centro Internazionale per la Ricerca dell’Attore diretto da Michele Monetta. Nel 2004 frequenta
un corso di perfezionamento per attori sulla Commedia dell’Arte presso l’Accademia Drammatica Silvio D’Amico e nel 2015 consegue la Laurea Magistrale in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli. Della sua già ricca carriera teatrale si riportano le rappresentazioni di grandi autori quali Eduardo de Filippo e William Shakespeare, ma anche la sua partecipazione come coprotagonista, nel 2018, allo spettacolo “LA CUPA – Fabbula di un omo che divinne un albero” di Mimmo Borrelli, con cui ha recitato in molti altri spettacoli. Nel 2016 ha lavorato al film “Veleno”, con ruolo di coprotagonista.

Placido Frisone è un musicista, compositore e pianista flegreo. Diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli nel 1992, ha poi conseguito la Laurea di II Livello
in Prassi Esecutiva con il massimo dei voti sempre presso il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. Ha poi frequentato il CSC LAB “PENTAGRAMMA”, laboratorio di Musica per Film
della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia con la docenza di Ludovic Bource. Ha composto le musiche per numerosi spettacoli, quali fra gli altri “La Madre” di Mimmo Borrelli, “Il Verso dell’Acqua. Lingue Memorie Mitologie dell’Area Flegrea.” con regia di Davide Iodice. Ha svolto e ancora svolge una ricca attività compositiva e concertistica.

Venceslao Cembalo, nato a Napoli, ha avuto esperienze lavorative in italia e in Europa come tecnico del suono, cameraman, operatore di ripresa, regista di documentari industriali, copywriter, sceneggiatore, docente di diverse discipline (greco antico, linguaggio pubblicitario, drammaturgia, scrittura creativa, storia dello spettacolo, storia del cinema, regia, comunicazione di massa) in diversi contesti (minori a rischio, detenute, soggetti svantaggiati in aree depresse, istituti di istruzione secondaria, Accademie di Belle Arti, TFA per docenti). Dal 1998 al 2012 ha scritto con quattro colleghi i testi di un famoso programma televisivo per bambini: La Melevisione (RAITRE) e un grande numero di canzoni, spettacoli teatrali e libri collegati al programma. Ad oggi è docente di prima fascia a tempo indeterminato di Teoria e metodo dei mass media presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove per l’anno accademico 2017 – 2018 ha tenuto i corsi di Teoria e metodo dei mass media per il Triennio di Nuove Tecnologie dell’Arte e di Scenografia, di Teoria e metodo dei mass media per il Triennio di Fashion Design e di Storia e teoria dei nuovi media per il Triennio di Fotografia, Cinema, Televisione.

Fanno parte della giuria anche alcuni membri dell’associazione LUX in Fabula, una preziosa risorsa per il nostro territorio e per la nostra iniziativa. Il Laboratorio Lux in Fabula inizia il suo percorso nel 1981 svolgendo attività di ricerca e di produzione sui temi dell’arte, della favola, del teatro e della multimedialità. Negli anni 1989, ’90 e ’91 il Laboratorio Lux in Fabula conta numerose partecipazioni in varie iniziative culturali in varie città italiane ed europee e in importanti eventi culturali del territorio di Napoli, tra cui si ricorda in particolare la rassegna “Futuro Remoto, un viaggio tra scienza e fantascienza” nel 1989, 1990 e 1991, 2014, 2015; nel 1991 e 1992 alla mostra libraria Galassia Gutenberg, ambedue svoltesi a Napoli.
Il lavoro di sperimentazione didattica mira all’analisi dei mezzi di comunicazione visiva fin dalle loro origini, alla divulgazione dei rudimenti dell’ottica e delle tecniche della fotografia, alla decodifica dei messaggi visivi, all’espressione corporea e alla recitazione. Con la nascita dell’Associazione nel 1993, che si è aggregata nel tempo intorno all’esperienza del laboratorio, si sono sviluppate nuove aspirazioni e potenzialità per ampliare il fronte di intervento e le varietà delle forme di espressione artistica. Molto risalto ed interesse vengono dati ai beni ambientali, storici e culturali del territorio, nonché alla frequentazione, alla promozione e alla creazione dei luoghi di aggregazione.

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