TORREGAVETA – Lavori alla foce, lettera al commissario: “Il Comune rischia di perdere i soldi”

Oggetto: Grande Progetto dei Campi Flegrei – Risanamento ambientale e valorizzazione dei laghi. Cantiere in loc. Gavitello – loc. Torre di Cappella Cimitero.

La scrivente associazione Freebacoli ha avuto l’onore e l’onere, attraverso i propri esponenti e attivisti, seppur per un brevissimo periodo (19 giugno 2015 4 luglio 2016), di amministrare il Comune di Bacoli. Anche se il tempo non ci ha consentito di approfondire compiutamente le svariate problematiche che attanagliavano e attanagliano l’ente, ne di  attuare per intero una programmazione ampia e completa tuttavia, abbiamo in ogni caso avuto modo di conoscere dall’interno e più da vicino l’apparato burocratico e aspetti connessi.

In ordine agli interventi Grande Progetto, rileggendo anche atti diamministrazioni che ci hanno preceduto (delibera n. n.343/2014 e n.11/2015), si evincono chiaramente diverse criticità non contemplate nel progetto in parola, sia relative ad un insufficiente impianto di raccolta e smaltimento acque pluviali e sia la mancanza di tratti di fogna a servizio di alcune zone del territorio tra cui Miseno e Scalandrone a confine con Pozzuoli, formalmente sollecitati al Comune di Pozzuoli e sottoposti al precedente Commissario Prefettizio con nota prot.26184 del 29.6.2016 e relative note richiamate prot.35208 del 20.11.2014, 36943 del 2.12.2014 e 13706 del 29.4.2015. Indirizzi completamente disattesi le cui criticità, ancora affliggono il già martoriato territorio senza trascurare l’irreversibile danno ambientale.

Con riferimento al cantiere in loc. Gavitello, come già evidenziato nel post del 25 agosto, lo stesso nel tratto Parco Quarantena – Gavitello via Spiagge Romane, versa in un inaccettabile degrado.

Oltre al nuovo impianto di potenziamento del sistema fognario,che speriamo sia stato progettato, diretto e realizzato secondo le norme e le esigenze reali, il cantiere oltre a versare in uno stato di abbandono, ha alimentato nuovamente il fenomeno di deposito rifiuti abusivi di ogni genere trasformando tutto il tratto che doveva ospitare il prosieguo della pista ciclabile in una discarica permanente a cielo aperto.

Anche uno sprovveduto capisce che il progetto è stato fatto male e ancora peggio la relativa accennata “realizzazione”.

Infatti, l’ipotetico percorso è stato realizzato con materiale di fortuna all’interno del canneto e quindi, come era prevedibile, inutilizzabile e pericolosissimo. La recinzione effettuata ha inoltro intercluso tutto il perimetro del Parco della Quarantena. Con questa brillante idea, anche Bacoli ha la sua piccola cattedrale nel deserto. Sarebbe utile capire chi ha ispirato i tecnici, chi ha affidato loro detti incarichi e chi aveva il dovere di sorvegliare e vigilare.

Le foto allegate (allegato n.1 con n. XX pose) illustrano chiaramente la drammatica e sconcertante situazione per la quale, i professionisti e tecnici responsabili incaricati, non avvertono il dovere di intervenire e recuperare gli errori commessi. Bacoli merita rispetto. E non può di certo permettersi altri soldi sprecati.

Anche il cantiere di via Torre di Cappella ingresso Cimitero, come evidenziato nel post del 31 agosto, evidenzia criticità diffuse. Infatti, anche qua, nonostante la precedente amministrazione è stata da subito allertata e sollecita in più sedi e occasioni e note formali (prot.25799 del 9.10.2017), il silenzio generale è stato a dir poco imbarazzante. Oggi, notiamo drammaticamente:

1) mancato ampliamento sede stradale ridotto in corso d’opera di 1,5 mt rispetto al progetto. Un fatto gravissimo pur comprendendo gli interessi legittimi degli espropriati. Ma chi ha adottato queste modifiche?
2) le recinzioni di tipo industriale in contrasto con il PTP. Altro fatto gravissimo visto lo squallido risultato.
3) asfalto e cordoli in c.a. per i marciapiedi in contrasto con il PTP. Altro fatto gravissimo.
4) cordoletti in cemento armato a faccia vista senza il previsto rivestimento in tufo. Sempre in contrasto con il PTP.
5) muri di recinzione primo tratto, superiore a 2 mt in contrasto con il PTP.
6) muri di contenimento in cemento armato senza la predisposizione rivestimento in tufo. Sempre in contrasto con il PTP.

Un’opera di pochi metri lineari ma caratterizzata da opere non conformi al progetto iniziale e con un cantiere aperto da anni che stenta a essere completato, in contrasto con le norme urbanistiche e paesaggistiche del PTP.

I cittadini, giustamente vengono perseguitati se in zona PIR del PTP tagliano un filo d’erba mentre, il folto gruppo di professionisti e tecnici, profumatamente compensati, riservano e restituiscono ai nostri territori, risultati SCADENTI. Per questo chiediamo soltanto di far rispettare un minimo di regole e difendere il territorio, purtroppo, su questo progetto, assenti da oltre un anno.

Passando per Arco Felice, Lucrino e inizio Baia i lavori hanno avuto un risultato decisamente migliore. 
Bacoli è stata trattata al pari di una periferia abbandonata. Infatti solo Licola, interessata dagli stessi interventi fognari, non ha avuto il rifacimento della sede stradale storicamente pericolosissima.

Le foto del cantiere (allegato n.2 con n. XX pose) illustra in parte quanto descritto.

Si individuino le responsabilità senza sconti per nessuno. Ma soprattutto abbiamo il dovere di restituire fiducia e credibilità nelle istituzioni, completando i cantieri nel completo rispetto dei progetti finanziati con milioni e milioni della Comunità Europea.

Solo così possiamo sperare in un futuro migliore per le future generazioni.

Ci auguriamo che lei possa leggere questa nota come uno stimolo ed un supporto concreto verso un ripristino dei cantieri dei progetti in oggetto e, nei tempi fissati dal finanziamento europeo, una prossima conclusione.

#freebacoli

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