GAVITELLO – Strada chiusa, lettera al viceprefetto: “Istituire tavolo tecnico tra Bacoli e Monte di Procida”

Al Comune di Bacoli
c.a. Commissario Prefettizio
​​​​​​c.a. Segretario Comunale
​​​​​​pec: ufficioprotocollo@pec.comune.bacoli.na.it
email: ufficioprotocollo@comune.bacoli.na.it

Oggetto: Torregaveta – Accesso Precario Gavitello

La scrivente associazione Freebacoli, facendo seguito alla precedente nota prot. 21686 del 5.9.2018, in attesa di riscontro alla Comunità di Bacoli per far conoscere e rendere pubbliche le procedure avviate per accertare le responsabilità dello scempio prodotto e rappresentato, in ordine alla problematica emersa sabato mattina, ed anche stamane, rappresenta quanto appresso.

Come è ben noto sabato mattina, sembrerebbe previo preavviso al Comune, intorno alle 10 una cittadina di Torregaveta, che vanta la titolarità legittima, di un tratto di zona attraverso il quale risulta esercitato l’accesso verso il Gavitello, ha bloccato e intercluso il transito. Le motivazioni sono state diffuse attraverso un volantino.

Si sono registrate ore di panico per il tappo stradale venutosi a creare che ha messo a serio rischio la sicurezza sotto ogni profilo nella zona che ospita la c.d. Piazzetta Torregaveta, meta anche di turisti pendolari. Il blocco si è reiterato stamane.

Questa iniziativa, sicuramente il frutto dell’esasperazione di chi vive in detto imbuto, ha avuto il merito di rispolverare un problema serio e gravissimo che dal 1997, è stato spesso archiviato dalle amministrazioni locali (Bacoli e Monte di Procida)che usufruiscono di questo accesso, e ad essere onesti, anche se detta zona ricade nel territorio di Bacoli, l’utenza che utilizza detto percorso, proviene soprattutto dal limitrofo Comune Montese.

E’ utile ricordare che detto accesso, è stato utilizzato dal 1997 come percorso urgente, provvisorio ed alternativo in occasione del lavori fognari di via Fusaro ora via Giulio Cesare.
Purtroppo, nonostante il Progetto Intermodale previsto per l’Area Flegrea, parzialmente realizzato e che hanno visto la realizzazione della strada che da Baia e Cuma si accede allo Scalandrone baypassando l’Arco Vecchio, l’ampliamento di Via Bellavista e una zona minima di Via Torre di Cappella; e se le notizie raccolte sono attendibili, doveva includere anche la realizzazione del progetto di un nuovo percorso di accesso al Gavitello da Torregaveta con arretramento attuale stazione della Cumana.

Ad oggi, questo intervento al pari del completamento della nuova stazione di Baia e la chiusura storica di alcuni passaggi a livelli, hanno reso i nostri territori, una vera e propria trappola, nonostante risultano gravati da diversi vincoli tra cui quello sismico ulteriormente rafforzato a seguito dei recenti fenomeni che si sono e si stanno registrando. I vulcani Flegrei sono quelli più monitorati al mondo.

In questo contesto, sicuramente la politica e tutte le amministrazioni, oltre che i responsabili tecnici, che dei nostri territori ad ogni livello(comunale, provinciale, regionale e nazionale), hanno forte e colpevoli responsabilità di inerzia e incapacità.

Pertanto, alla luce di quanto sopra rappresentato, SI CHIEDE e SI PROPONE alle SS.LL., ognuno per quanto di rispettiva competenza di:

recuperare i progetti che interessavano detti interventi;
accertare i motivi ostativi che hanno impedito il prosieguo e il completamento di dette progettazione;
individuare e accertare le responsabilità degli enti interessati e le responsabilità dei rup, direttori dei lavori, progettisti, professionisti e imprese coinvolte nei vari procedimenti relativi agli appalti;

​Trattandosi di un argomento che coinvolge anche il territorio di Monte di Procida, pur consapevole che detto percorso costituisce tuttavia, un punto di uscita di emergenza, seppur al limite della sicurezza, SI CHIEDE altresì, di istituire un tavolo tecnico-amministrativo permanente che esamini detta problematica e riproponga con forza agli enti interessati, la definitiva attuazione dei progetti e interventi “sospesi”, di cui le nostre Comunità hanno urgente bisogno.

Freebacoli

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