BACOLI – Fiumi di gente a Centocamerelle: il turismo riparte dai borghi antichi

Viaggiamo in giro per l’Italia, dall’Umbria alla Toscana, da Benevento ad Avellino, in cerca di borghi antichi da conoscere; da attraversare a piedi. E, troppo spesso, dimentichiamo quanto sappia brillare la nostra città.

Ieri sera il centro antico di Bacoli è bellissimo: gente ovunque, sorrisi, musica. Lungo le pareti, esposizioni di artigianato e cucito; in cielo, fila di “panni spasi”.

Complimenti ai volontari della parrocchia di Sant’Anna che, facendo rivivere le “pietre” di questo secolare borgo marinaro, e riportando in strada centinaia di persone gioiose, hanno riacceso in tutti noi la voglia di essere comunità.

Basta volerlo, basta farlo con passione, e la scalinata di una chiesa si trasforma nella platea di un teatro all’aperto. Basta volerlo, basta crederci per davvero, ed una piazzetta troppo spesso spenta, si trasforma in un mercato di prodotti tipici locali. Basta volerlo, basta saper guardare oltre le mura del presente, e pareti spoglie si tingono dei colori e degli odori di un buon vino, di una tela, di una chitarra, di una montanara, di una foto.

Centocamerelle, come Cappella, Marina Grande, Baia, Miseno, Fusaro Torregaveta, Cuma ed ogni angolo del nostro paese, ci insegnano che è possibile costruire un futuro diverso.

Basta volerlo, basta saper mettere insieme le energie più sane, visionare e belle di questa città.

Basta crederci per davvero.

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