Bacoli, nuova tassa al cimitero: si pagherà 130€ per aprire il proprio loculo

bacoliQui a Bacoli, è stata istituita una nuova odiosa tassa: quella per l’apertura di nicchie, fornetti e cappelle cimiteriali. In pratica, se un cittadino vorrà deporre l’urna cineraria del proprio caro estinto nel loculo di famiglia, dovrà pagare 130€ al Comune.
Ed altri 30€ se vorrà pulirla.

Fino ad ora, per svolgere questa tristissima attività, non era previsto alcun costo. Ed il motivo era semplice: l’opera veniva spesso svolta da dipendenti comunali (già mensilmente stipendiati con denaro dei cittadini), se non dal privato stesso, in cappelle o nicchie per cui le famiglie bacolesi avevano già profumatamente pagato la concessione.

Non ho intenzione di avviare alcuna polemica con un commissario prefettizio, venuto da qualche mese, e che di qui a breve lascerà il Municipio. Ma ciò non vieta di qualificare questa scelta per quella che è: oscena, insopportabile.

Perché è vero che viviamo in una città in dissesto, ma è altrettanto vero che i responsabili del default, ossia i grandi evasori (che sfruttano le nostre ricchezze per trarne vantaggi personali, senza pagare tasse e contributi), hanno nomi e cognomi. Ed è fortemente ingiusto chiedere alla popolazione di “sborsare” qualche decina di euro in più, quando si continuano a chiudere occhi e orecchie al cospetto di chi, “prenditore” e non “imprenditore”, deve al Comune centinaia di migliaia di euro.

Perché è vero che la città vive una grave crisi economica, ma è impensabile decidere di fare ancora una volta cassa sui nostri morti. Già tartassati da vivi, per usufruire sempre di meno servizi, e adesso vessati anche nell’oltretomba.

Basti pensare, tanto per comprendere l’assurdità del momento, che per “scavare da terra” un proprio defunto al cimitero di Cappella, riponendone i resti nella nicchia di famiglia, costerà almeno 350€.

Senza considerare che mentre si sceglie di tassare i loculi esistenti, si continua a non dare risposte concrete alle oltre 700 famiglie di Bacoli che, due anni fa, hanno versato 1360€ cadauna (alcune, anche indebitandosi) per avere un nuovo loculo. Ma che ad oggi non l’hanno ancora visto. E molte di loro dovranno anche subire la beffa, nei prossimi mesi, in attesa dei lavori tanto agognati, di dover pagare questa nuova tassa per “appoggiare” temporaneamente l’urna cineraria del caro estinto in nicchie o cappelle di amici.

Essere un Comune in dissesto non consente a nessuno di “spremere come limoni” i bacolesi, più di quanto peraltro sia stato già fatto. Ma deve essere uno stimolo ulteriore per esigere quanto dovuto da parte di chi, evasore o elusore, ha speculato sulle spalle della città.

Invito il commissario ad una riflessione attenta, sospendendo questa odiosa imposta, almeno fino a quando non saranno completate le nuove nicchie. Ne è in gioco la credibilità delle istituzioni locali. Rimettendo nelle mani del prossimo sindaco di Bacoli, che dovrà poi risponderne politicamente alla comunità tutta, la scelta di ripristinarla o abolirla.

I morti, almeno loro, lasciateli riposare in pace.

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