Baia, riapre la chiesa del Castello: risale al Cinquecento

È di ieri la notizia, comunicata dall’Ufficio Stampa del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, della riapertura della Chiesa della Madonna del Pilar. La chiesa, che si trova all’interno del Castello Aragonese di Baia sulla Piazza d’Armi, risale alla metà del Cinquecento. L’importanza che riveste per il territorio è storica, oltre che religiosa.

chiesa di baiaCostruita nel 1556, la Chiesa del Castello Aragonese è intitolata alla Madonna del Pilar, che è raffigurata in un quadro tardo-cinquecentesco. Sullo sfondo del quadro, che si trova sopra l’altare maggiore, è presente una veduta del Castello di Baia. Gli altari laterali presentano altre due tele del Seicento. La prima, a destra, rappresenta la Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina. Quella di sinistra raffigura invece Santa Barbara con San Giovanni Battista e San Rocco.

All’interno della chiesa sono presenti anche un busto e due lapidi, dedicate a don Diego Quintano de Rosales Marchese di Matonte, che fu per vent’anni comandante del Castello nel Seicento. A partire dal 1642 la chiesa acquisì il titolo di Parrocchia, ed era utilizzata prevalentemente dalle truppe di stanza al castello con i loro familiari. Nei secoli, fu oggetto di diversi restauri. Il più famoso di questi è quello, ricordato da un’epigrafe, voluto da Ferdinando IV di Borbone nel 1784.

La riapertura al culto

La riapertura, concordata dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei d’intesa con la Diocesi di Pozzuoli, è prevista per domenica 3 giugno. La cerimonia di riapertura sarà officiata dal vescovo della Diocesi di Pozzuoli, Gennaro Pascarella, che celebrerà la messa. Dopodiché, la chiesa sarà aperta al culto. La celebrazione della messa si terrà ogni prima domenica del mese in contemporanea con le giornate di ingresso gratuito al sito.

La riapertura della Chiesa segna un momento importante di dialogo con il territorio – ha dichiarato il direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei, Paolo Giulierini -. Una sinergia tra enti e attenzione per la comunità locale, molto legata all’antico edificio di culto. Per il Parco la presenza dell’antica Chiesa rappresenta un valore aggiunto ed offre una possibilità in più per visitare anche il Castello e il museo archeologico dei Campi Flegrei. L’attenzione al recupero e all’integrazione dei beni presenti, con il coinvolgimento di tutte le realtà presenti in questo bacino, è una strada che intendiamo percorrere ancora in altri ambiti”.

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