Bacoli, il commissario Tarricone si presenta: “Entro un mese il bilancio, altrimenti sarà dissesto. L’ho già fatto in altri Comuni”

Nella sala giunta del Comune di Bacoli si è tenuta una conferenza stampa di presentazione del nuovo commissario prefettizio, il dott. Francesco Tarricone. Napoletano ma residente a Viterbo, il vice Prefetto Tarricone è stato nominato commissario del Comune di Bacoli a partire dal 4 Maggio 2018, ovvero pochi giorni dopo la fine dell’amministrazione Picone. Ha già commissariato una dozzina di municipalità e fino al 10 Giugno di quest’anno sarà commissario prefettizio anche del Comune di Fiuggi. “Dopo tanti anni nel Lazio sono contento di essere tornato nella mia terra, dove sono tornato a risentire la cadenza napoletana. Onestamente Bacoli la conoscevo poco, forse ci sarò stato soltanto per il periodo estivo, sulla spiaggia di Miliscola, ma non ricordo di essere andato in passato oltre Pozzuoli. Ho ricevuto già qualche informazione sommaria dal Segretario su tutta la situazione amministrativa, ma datemi qualche altro giorno di tempo per capire meglio”.

In effetti il vice prefetto Tarricone si presenta già con una discreta conoscenza dei problemi che attanagliano Bacoli con la fase di pre-dissesto, il bilancio di previsione da approvare, la gestione delle società partecipate e quant’altro: “Io non ho la bacchetta magica, anche se cercherò di essere rapido nel conoscere per bene tutta la situazione per essere il più pragmatico possibile. Noi commissari veniamo catapultati in certe realtà nelle quali dobbiamo avere un pò di tempo per capire come affrontare i problemi. Innanzitutto ci sarà da presentare un bilancio di previsione, che è poi il motivo per cui, al di là delle dimissioni del Sindaco, è finita l’ultima amministrazione. A questo, tra l’altro, provvederà soprattutto il commissario ad acta che potrebbe, così come non potrebbe, riuscire a presentare un bilancio di previsione. Nel caso in cui non vi riuscisse è chiaro che si attiverebbero altre procedure come il dissesto”.

Ha incontrato o intende incontrare le forze politiche?
“Il mio primo incontro è stato con l’ex Sindaco, con il quale c’è stato un passaggio di consegne. La prossima settimana incontrerò tutte le forze politiche del territorio, i gruppi consiliari componenti l’ultimo Consiglio Comunale, per ascoltare e ricevere informazioni su quelle che sono le priorità da portare avanti”.

Ha già dichiarato dissesto in qualche altro Comune?
“Da premettere che, purtroppo, le difficoltà che ha Bacoli sono quelle che vivono tantissimi altri comuni in Italia a causa anche del graduale taglio dei finanziamenti statali. Nella mia esperienza da commissario ho già dichiarato una volta dissesto, l’ho fatto per il Comune di Siderno, a Reggio Calabria, un comune sciolto per infiltrazioni camorristiche. L’ho fatto dopo 3-4 mesi dalla mia venuta. A Sannicandro di Bari, invece, ho dichiarato la fase di pre-dissesto e l’ho fatto a pochi mesi dalle elezioni ma perchè era nata una certa insolvenza di cassa persino nel pagare gli stipendi. A Fiuggi, invece, volevano che dichiarassi subito dissesto ma non l’ho fatto perchè lì c’è una società partecipata, l’azienda dell’acqua minerale, che deve dei soldi al proprio Comune e comunque siamo riusciti a riequilibrare il bilancio. Comunque sì ho già avuto questo tipo di esperienze ma farò tutto quello che è in mio possesso per prendere la decisione più opportuna”.

Quanti giorni ha il commissario ad acta per presentare il bilancio di previsione? E se non riesce a presentarlo, sarà dichiarato automaticamente dissesto?
“Ha 30 giorni di tempo a partire dalla sua nomina. E’ chiaro però che dovrà valutare se vi riuscirà o meno. Per il momento ha iniziato una fase analitica con gli uffici per capire il dà farsi. Nel caso in cui non riesca a presentare un bilancio di previsione, produrrà sicuramente una relazione in cui spiegherà eventualmente i motivi per i quali non è riuscito. In quel caso è chiaro che io come commissario attiverò quelle misure necessari per andare avanti come, appunto, la dichiarazione di dissesto”.     

Quanto durerà questo commissariamento? Quando pensa si tornerà a votare?
“Questo è un commissariamento che durerà poco più di un anno. A volte lo ritengo eccessivo, un commissariamento giusto sarebbe quello che dura 4-5 mesi, ma i tempi purtroppo sono questi. Per esperienza dico che in caso di eventuali elezioni anticipate del rinnovo del Parlamento è difficile che accorpino quelle dei Comuni. Difficile che vengano accorpate anche alle prossime elezioni europee. Ci vorrebbe una legge ad hoc per accorpare le varie elezioni anche per un risparmio economico. E’ molto probabile, a questo punto, che qui a Bacoli si torni a votare nella prossima finestra prevista dalla legge per le elezioni amministrative, ovvero dal 15 aprile al 15 giugno 2019”.

Cosa può fare un commissario prefettizio per favorire l’aumento delle entrate in un Comune economicamente disastrato come quello di Bacoli?
“Si potrebbe fare tanto. Anche se per adottare qualsiasi tipo di provvedimento sarà necessario per me ricevere la massima collaborazione da parte di tutti i funzionari e di tutti i capi-settore con cui mi incontrerò settimana prossima. Certo, va detto che a Bacoli c’è ancora poco da fare dal punto di vista della manovra finanziaria visto che il livello dell’imposizione fiscale mi par di capire che sia già al massimo. Quello che si potrebbe fare è andare a scovare, stanare tutti i grandi evasori per cercare di recuperare il dovuto. Va detto, però, che in tutti i Comuni in cui sono stato ho notato che c’è sempre stata una cattiva gestione del proprio patrimonio. Poi ci sono le società partecipate. Insomma, ci sarebbe tanto da fare e non è facile”.

In caso di dichiarazione di dissesto, lei farà partire anche una sorta di indagine per capire le responsabilità delle amministrazioni passate? 
“Io reputo il dissesto non come una spada di damocle ma come la giusta medicina da dare al momento giusto ad un Comune, soprattutto per guardare al futuro con una prospettiva diversa. Successivamente ad un eventuale dichiarazione di dissesto le carte saranno trasmesse alla Corte dei Conti ed al MEF, ma non spetta certamente a me accertare eventuali responsabilità, dolo o colpa grave. E’ una cosa che non mi interessa, nè mi tocca fare. Non ho nè la capacità nè la volontà ispettrice per andare ad indagare e verificare eventuali responsabilità. Non spetta a me preoccuparmi di questo aspetto”.

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