Tomba di Agrippina, torna a chiudere il sito archeologico riaperto (dopo 15 anni) nel 2016

Tornano a chiudere i cancelli del monumento posto a due passi dal mare, a Bacoli, presso il porticciolo di Marina Grande. Una meraviglia, riaperta al pubblico nel 2016 grazie al protocollo di intesa sottoscritto dal Comune di Bacoli, guidato dal sindaco Della Ragione, e la Soprintendenza.

Accordo sottoscritto tra l’assessore ai Beni culturali, Gennaro Di Fraia, e la soprintendente Adele Campanelli, attraverso cui, grazie alla sinergia tra uffici comunali ed associazioni, furono resi visibili al pubblico, almeno una volta a settimana e nelle festività, tre monumenti di epoca romana negati da decenni ai turisti: tra questi c’era anche la Tomba di Agrippina, oltre le Cento Camerelle e l’Anfiteatro Cumano.

Un’intesa storica che dava forza all’idea di un’avventura città a forte vocazione turistica.

Ma la nuova amministrazione Picone non ha dato seguito al protocollo, interrompendo le visite e negando, anche in una giornata di forte affluenza di turisti come quella di Pasquetta, la possibilità di accedervi.

Una sconfitta che mostra un paese fermo al palo, immobile, dove è tornata a dominare la cultura del “non si può fare”.

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