Pasqua, la Cumana dalle 14:00 si ferma a Pozzuoli: Bacoli non conta nulla

Bacoli e Monte di Procida incassano un particolare uovo di Pasqua dalla societa del trasporto pubblico, Eav: la Cumana, unico mezzo su ferro che permette ad oltre 50.000 pendolari locali di raggiungere Napoli, dalle ore 14:00 di domani non partirà e non arriverà più a Torregaveta ed al Fusaro.

Vorrà dire che chi deciderà di trascorrere la Pasqua in visita tra le bellezze di Napoli, partendo da Bacoli, di pomeriggio vedrà il treno fermarsi a Pozzuoli.

Sarebbe bastato poco per chiedere che il servizio raggiungesse la nostra città anche di pomeriggio ma, evidentemente, nessuno in Municipio ha pensato di fare una chiamata agli enti preposti. Non esiste un assessorato o un consigliere con delega che segua il tema trasporti. Segno evidente dello stato di abbandono che vive il paese. Ed il dissesto, anche questa volta, non c’entra nulla.

Vi ricordate quando in campagna elettorale il Pd e Giovanni Picone annunciavano come con loro sarebbe stato forte il legame tra Bacoli e la Regione Campania? Bene, ecco i risultati.

Un pensiero riguardo “Pasqua, la Cumana dalle 14:00 si ferma a Pozzuoli: Bacoli non conta nulla

  • 1 aprile 2018 in 17:04
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    Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, con presunzione e parole di orgoglio , aveva annunciato dalla sua pagina telematica e poi su quella dell’Ente Autonomo Volturno, che le linee ferroviarie appartenenti al trasporto pubblico locale, avrebbero funzionato regolarmente . Che così, invece, non è stato: l’uscita e il rientro dei treni ha subito modifiche sostanziali che hanno determinato la contrazione del servizio. C’è inoltre da registrare la soppressione dei treni tra Pozzuoli e Torregaveta. : un danno rilevante per questa comunità. Che dire. De Luca non è stato in grado di gestire la situazione e De Gregorio, presidente di quella municipalizzata, non ha il polso della realtà della sua azienda. Il contratto di lavoro degli autoferrotranvieri ha la stessa efficacia sull’intero territorio nazionale; ma a Milano come a Torino il servizio è regolare, a Napoli invece è ridotto. Dunque qui i lavoratori hanno il potere di imporre le proprie logiche, non più compatibili con le nuove realtà sociali; mentre la politica di fronte a queste situazioni diventa tollerante e inadeguata.

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