Bacoli non è in vendita, giu le mani dalle scuole: fate pagare i grandi evasori

Leggo in giro che l’attuale l’amministrazione avrebbe portato la percentuale di riscossione delle tasse dal 38% al 62%. Facendo credere che 2 cittadini su 3, prima del loro avvento, non pagassero i tributi. Ovviamente la notizia è assolutamente falsa. Una bufala.

O, come si ama dire oggi, è una fake news.

Perché la verità, quella che sistematicamente si tace, per non infastidire taluni, è che in città la stragrande maggioranza delle famiglie, queste tasse, le paga. Con difficoltà, ma le paga. Perché altrimenti vengono aggrediti dallo Stato, anche con pignoramenti. Così come a pagare c’è anche una buona parte di imprenditoria sana.

A non pagare sono in pochi. A non pagare sono sempre gli stessi. A non pagare sono chi ha costruito imperi, eleggendo in Municipio politici che preparino condoni tributari ad hoc; che tutelino i loro interessi. E non certo quello di tutti.

È a loro che bisogna dichiarare guerra aperta. Senza svendere niente, senza inventarsi ticket assurdi, senza aumentare ancora le tasse.

Ciò che ci sorprende, invece, e che da oltre due mesi attendiamo dal Municipio una relazione ufficiale e chiara che mostri alla città quanto abbiamo fatto noi, in pochi mesi, per la lotta ai grandi evasori (responsabili, insieme ai politici amici e conniventi, dei dissesto di Bacoli) e cosa invece si sta facendo adesso. E la nostra speranza, sia chiaro, è che si stia facendo tanto e bene.

Non comprendiamo, credeteci, perché sia passato tanto tempo dalla nostra richiesta: ma noi siamo fiduciosi, perché tanto prima o poi arriverà. Ed a parlare, agli occhi di tutti, saranno solo i numeri.

Leggiamo, diffondiamo, informiamoci.
Facciamo la nostra parte.

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