Elezioni 4 marzo, Josi Della Ragione candidato flegreo alla Camera dei Deputati

“Ho accettato la candidatura per la Camera dei Deputati.

Una notizia che voglio condividere con ognuno di voi, con lo stesso entusiasmo e la stessa emozione con cui la sto vivendo in queste ore. Il prossimo 4 marzo, sarò candidato per il Parlamento della Repubblica Italiana, nel collegio uninominale dei Campi Flegrei.

Per poter dare voce alla voglia di riscatto di questa nostra terra ardente, tanto martoriata quanto incondizionatamente bella. Così come ho fatto, insieme a tanti di voi, tra gioie e dolori, tra vittorie ed errori, in questi ultimi dieci anni della mia vita.

Ringrazio “Liberi e Uguali”, che mi ha proposto questa opportunità. Ringrazio tutti coloro che, tra Sinistra Italiana ed MdP, hanno lavorato affinché ciò si potesse verificare. Riponendo fiducia in una candidatura indipendente, civica, che permetterà di porre al centro del dibattito politico nazionale, con ancora più forza, non tanto promesse vaghe, ma fatti concreti: come le battaglie e le proposte che, dal basso ed in sinergia con tanti altri, ho avuto l’onore (prima ancora che l’onere) di portate avanti contro ogni forma di abuso del nostro territorio.

Per il rilancio, per lo sviluppo di un patrimonio dell’umanità: quello dei Campi Flegrei. Fatto di storia, natura, meraviglie, miti. Ma anche di profonde contraddizioni, difficoltà, da sanare. Da risolvere.

Ho 30 anni, e da quando ne avevo 22 servo le comunità locali all’interno delle istituzioni. Da consigliere comunale (ruolo che continuerò a ricoprire), da sindaco, qui a Bacoli. E, prima ancora ed un po’ ovunque, da attivista. Sì, “servo”: perché fare politica (soprattutto attraverso cariche pubbliche) significa innanzitutto “essere al servizio”. Con umiltà, correggendo gli sbagli. Ma senza mai cedere alle fraudolenti sirene dell’ingiustizia, del compromesso per fini personali. Sempre, a testa alta, ispirando ogni azione nel solco non solo della legalità (che è uno strumento, e non il fine): ma della giustizia sociale.

Mi conoscete. Avete imparato a conoscermi.

Firmo questa candidatura continuando a perseguire quegli stessi obiettivi, con egual determinazione. Perché, nonostante tutto, e grazie al vostro sostegno, alla vostra stima, ci credo ancora. Accetto questa opportunità perché non possiamo permetterci di restare fermi, a guardare: senza provare a cambiare le cose. Abbiamo invece il dovere di immergerci nel fiume nero della realtà, dimostrando di non esserne mai travolti. L’ho dimostrato negli anni. Lo continuerò a fare.

Il prossimo 4 marzo sarò candidato nel collegio uninominale, per poter essere megafono in Parlamento delle istanze dei cittadini di Pozzuoli, Quarto, Marano, Bacoli, Serrara Fontana, Ischia, Procida, Lacco Ameno, Barano d’Ischia, Forio, Monte di Procida e Casamicciola Terme.

Mi rivolgo a loro. A voi.
Perché, con la nuova legge elettorale, avrete il compito e la possibilità di votare non solo e non tanto un partito, una coalizione. Ma, dopo anni di candidature imposte e listini bloccati, avrete la possibilità concreta di scegliere chi vi rappresenterà tra gli scranni di Montecitorio.

Ed è proprio questo il motivo che, più di ogni altra cosa, mi ha spinto ad accettare. Per proporre alle comunità nostrane, vessate da partiti che hanno calato per decenni “eletti” dall’alto (visibili soltanto in campagna elettorale), una “candidatura di territorio”. Che sappia dialogare con ogni amministrazione locale, facendo rete. Che sappia essere riferimento per le associazioni, i movimenti, gli attivisti di queste città: continuando a costruire, soprattutto dopo le elezioni nazionali, quel diamante popolare, troppo spesso frammentato.

Certo, potevo restarmene comodamente in poltrona.
A guardare i talk show televisivi, puntare il dito, risparmiarmi qualche critica, evitare inciuci, accontentarmi di quello che ci circonda. Non l’ho mai fatto. Non lo farò neanche adesso.

E’ solo l’inizio di una sfida difficile, ma appassionante, che ci vedrà protagonisti in questi 40 giorni di campagna elettorale. Da vivere “per” un obiettivo comune, senza sprecare tempo e fiato “contro” qualcuno o qualcosa.

Chiedo il vostro sostegno. Perché se facciamo rete, anche mantenendo le nostre convinzioni, ma provando a rafforzare più ciò che ci unisce rispetto a quanto ci divide, allora vorrà dire che avremmo fatto un nuovo passo in avanti.

E che lo avremo fatto insieme.

Sentiamoci, contattiamoci, anche in privato, per organizzarci, per fare squadra. Credetemi, ci sarà bisogno di ogni energia, di ogni intelligenza. Chiunque può, chiunque vuole, non è solo ben accetto. Ma necessario.

Al vostro servizio, come sempre. Per un sogno.
Portare i Campi Flegrei in Parlamento”.

Un pensiero riguardo “Elezioni 4 marzo, Josi Della Ragione candidato flegreo alla Camera dei Deputati

  • 1 febbraio 2018 in 11:20
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    Beh, voglio fare un AUGURIO a Josi, per la nuova “avventura” che si accinge a intraprendere. Dopo quella di Sindaco della nostra città, Vàcule (Bacoli), scusatemi ma io sono innamorato (sic) delle nostre tradizioni linguistiche, che è durata appena sei mesi circa, Come, un novello gladiatore, ha detto suo, si sente pronto al gran salto per affrontare avversari di pelle coriacea da far tremare anche i più incalliti esperti del settore, nell’Anfiteatro Flavio (Colosseo) di Monte Citorio.
    Vàcule, anche agli albori della fondazione della Roma moderna, ha avuto due i propri figli a rappresentarla. Chi si ricorda del primo Spartacus nostrano?
    Allenato dal LANISTA suo padre della casa degli SCHIANO, partì dalle nostre terre promettendo a destra e a manca onore e gloria (benessere e lavoro).
    Poi, come a voler riscattare l’onore di famiglia, un novello figlio di questa terra da noi tutti chiamato Peppino ‘o ricciulillo, questa volta dalla scuola del LANISTA Bertinotti, con boria e sicurezza, affrontando monti e valle… fu ammesso a duellare con gli agguerriti figli della LUPA nel circo maximo di Monte Citorio. Non fu meno eroe del primo Spartacus… ritornò da eroe da nostra madre Vàcule, mettendo ai suoi piedi le sue vittorie e conquiste ottenute per Lei. Gli mise ai piedi un tappeto fatto di… NIENTE!
    Se qualche anziano ricorda che cosa ha portato di quell’onore e gloria, tanto promesso alla sua madre Vàcule e Fratelli, mandi un messaggio con cose fatte alla nostra Freebacoli.
    Domani, cosa che AUGURO con il cuore, Vàcule manderà un terzo figlio a sfidare quei gran figli… della LUPA.
    Pensa agli altri figli, che grazie al suo eroe godranno una vita prosperosa fatta di LAVORO E TANTA TANTA SERENITA’.
    E speriamo che sopravviva alla dura prova della gabbia, mamma Vàcule già si appresta a intessere la “Corona Triumphalis” (ALLORO) per incoronarlo Eroe al pari di ENEA, perché no, CESARE AUGUSTO.

    Continua…

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