Bacoli, così evitiamo il fallimento: il comune aderisce al “Salva Napoli”

Oggi sarà scritta un’importante pagina per la nostra Bacoli: quella che porta lontano dal fallimento. La stessa che, con insistenza e tenacia, sosteniamo da luglio scorso. Ossia da quando, quotidianamente, ci veniva raccontato che l’unica cosa da fare era quella di dichiarare il dissesto del comune.

Ci siamo opposti, a volte alzando anche i toni, perché eravamo certi che questa terra poteva e doveva evitare l’onta del default, l’aumento al massimo (per almeno 5 anni) delle tasse, la svendita di beni pubblici, la messa in mobilità di dipendenti comunali, il taglio alle spese sociali, il commissariamento ministeriale per risanare l’ente.

Per mesi, rispondendo a chi prospettava il fallimento come destino ineludibile, abbiamo informato la popolazione su quanto invece c’era da fare. Con convegni, video, assemblee, post, volantini. E a chi potrebbe chiederci perché impegnarsi, anche quando a governare sono altri, la risposta è semplice: Freebacoli lavorerà sempre, come accade da 9 anni (tra pregi e difetti), per il bene di questo paese. Per la difesa dei Campi Flegrei.

Questo pomeriggio Bacoli chiederà di aderire al cosiddetto “Salva Napoli”. Una norma parlamentare che, dopo battaglie su cui, in sinergia con l’amministrazione partenopea, abbiamo fortemente creduto, permetterà ad oltre 300 comuni italiani di spalmare, su più anni, il pagamento dei debiti accumulati nei decenni passati.

Questo pomeriggio Bacoli chiederà di rimodulare il proprio piano di riequilibrio (vi ricordate quando dicevamo che si poteva fare, già in estate, con il 243 bis del Tuel?).

Una boccata di ossigeno per il territorio che deve far gioire tutti. E che trova il nostro pieno consenso, senza polemiche. Certo, è vero. Si potevano evitare 6 mesi di annunciate tragedie imminenti, 6 mesi di paralisi amministrativa, 6 mesi in cui si derideva (“tanto non sarà approvata”) o snobbava (“tanto non serve per Bacoli) quella stessa norma che oggi permette di salvare la città. Ma fa nulla. Ci lasciamo tutto alle spalle, con un sorriso.

Con la piena consapevolezza di aver fatto la nostra parte, con spirito costruttivo, nel rispetto del popolo bacolese. Con la consapevolezza che altri, parafrasando il Don Antonio Barracano (magistralmente interpretato da Eduardo De Filippo) nella commedia “Il sindaco del Rione Sanità”, per oltre sei mesi hanno “parlato tutto sbagliato”.

Salviamo Bacoli, #sipuofare.

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