Bacoli piange Marzia Di Meo ma resta viva la sua battaglia vinta: aveva lottato e sconfitto il “brutto male”

Il 2017 è stato un anno orribile per la città di Bacoli. Un anno in cui la comunità bacolese ha versato tante, troppe lacrime, per drammi e tragedie in cui ognuno ha avuto modo di stringersi idealmente attorno a quelle famiglie a cui il destino, cinico e crudele, ha sottratto giovani vite. L’ultima perdita, in ordine di tempo, è stata quella di Marzia Di Meo, solare ragazza di 28 anni appena, biologa-nutrizionista, stroncata da una polmonite che aveva fatto seguito ad una forte influenza.

LA POLMONITE – La notizia di Marzia ha gettato tutti nello sconforto. E’ chiaro che, qualunque sia la causa, la morte di una ragazza così giovane rappresenta sempre un dramma, qualcosa di difficile da accettare. Però va detto che, contrariamente alle tante versioni circolate in questi giorni, non è stato “un brutto male” a stroncare la vita di Emerenziana (nome di battesimo di Marzia), anzi: il linfoma al mediastino, “il mostro” come lei lo chiamava, era stato sconfitto. Marzia la sua battaglia l’aveva vinta: due anni fa lei e la sua famiglia ricevettero la notizia della comparsa del linfoma e, attraverso le cure e le chemioterapie, il nemico era stato definitivamente debellato. Ovviamente il ricorso alle chemio, in una lunga fase di recupero e di ripresa, rende le difese immunitarie pressoché precarie, da ricostruire, ma questa è un’altra storia.

IL TUMORE SCONFITTO – Ciò che conta è che Marzia non è andata via per colpa di un “brutto male”. No, quello era stato sconfitto e la giovane vita di questa ragazza di Bacoli dev’essere un monito ed un messaggio di speranza per tutti coloro che dovessero affrontare, malauguratamente, questo tipo di situazioni: un tumore, un linfoma, “un brutto male”, “un mostro” è possibile sconfiggerlo. Non si può e non si deve mollare: le cure, le terapie e gli affetti familiari possono rappresentare le armi migliori. Marzia le aveva usate e ce l’aveva fatta così come potrebbero farcela tante altre giovani vite. Basta fare come aveva fatto lei: non mollare. Poi il destino si è messo di traverso, ma Marzia resterà nel cuore di tutti per il suo incredibile attaccamento alla vita. Un bene troppo prezioso da buttare via.

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