Bacoli, feste di Natale (e non solo) da dimenticare. I commercianti: “Perdite del 40%”

Buio pesto per l’economia bacolese in queste festività di Natale, ancora nel vivo. Mancano ancora all’appello le giornate di Capodanno e dell’Epifania, ma tra i commercianti il malcontento è già altissimo. Le settimane più importanti sono andate via, e le casse “piangono”. Un malessere vissuto in tutta la città, da Cuma fino al corso centrale del paese. L’assenza di flussi di famiglie, non incentivate a raggiungere la città a causa dell’essenza di attrazioni natalizie o di eventi, ha arrecato danno a tutti. C’è chi regista un mancato introito del 30% e chi ben oltre il 50%. Per alcuni ristoranti, ed anche parcheggi, anche del 55%. I dati raccolti si riferiscono ad un raffronto con quanto avvenuto lo scorso anno, quando il comune era commissariato. Mentre se si considera il Natale 2015, allora le perdite superano il 100%.

Le promesse e gli annunci di chi in maggioranza, con l’amministrazione guidata da Giovanni Picone, si occupa di eventi, non sono state rispettate. Anzi. E le prospettive per le ultime due settimane che portano al 6 gennaio non prevedono alcun miglioramento. Da segnalare i tentativi messi in campo dai commercianti di Fusaro e Cuma, dove le strade sono state illuminate grazie ad una raccolta fondi tra gli imprenditori della zona. Spogli invece la villa comunale ed anche il Parco Vanvitelliano. Mentre il “centro storico” è stato quasi sempre deserto. Un duro colpo per l’economia bacolese che rischia di impoverire ancor di più l’offerta commerciale locale, con la chiusura di nuove attività. Mentre in molti già lamentano l’impossibilità, per i primi mesi del 2018, di riuscire a pagare le prime rate dei tributi.

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