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Pubblicato: mar 28 Nov 2017

Consiglio Comunale: debito fuori bilancio di 66mila euro in favore di un consigliere di Picone, ma manca numero legale

E’ stato un Consiglio Comunale non privo di sorprese quello che è andato in scena alla Sala Ostrichina del Fusaro. All’ordine del giorno c’erano la delibera della Corte dei Conti relativa al Fondo Svalutazione Crediti di Dubbia Esigibilità (in sostanza la Corte chiede, contrariamente a quanto aveva fatto la Corte stessa un paio d’anni fa, al Comune di Bacoli di correggere l’ammontare del Fondo) e la variazione di bilancio con relativa approvazione del Piano di Rientro 2017-2019. In più c’era da approvare diversi debiti fuori bilancio, ossia cause giudiziarie che ha visto il Comune di Bacoli soccombere.

Al netto della discussione che si è avuta sui primi due punti, lascia perplessi quanto accaduto in occasione di un debito fuori bilancio riguardante un consigliere comunale di maggioranza che, per una causa vinta contro il Comune di Bacoli, a seguito di un incidente stradale, deve ricevere un risarcimento di circa 66mila euro. Una cifra che gli spetta di diritto ma per la cui approvazione in Consiglio Comunale, chiaramente, non può partecipare alla votazione. A quel punto è venuto a mancare il numero legale minimo in Consiglio (9 consiglieri) e la votazione è risultata nulla. Grottesca la scena al termine dell’assise civica con i consiglieri di maggioranza (tra cui il diretto interessato) che non riuscivano a capire se la votazione sia valida o meno. In realtà la votazione è nulla.

Ecco quanto scritto dal Consigliere Comunale di Freebacoli Josi Gerardo Della Ragione: “Vi racconto, indignato, di un consiglio comunale in cui l’amministrazione di Bacoli, pur non avendo il numero legale (per assenza di tre propri consiglieri), ha provato ad approvare un debito fuori bilancio, pari a 66.000 euro, a favore di un consigliere comunale della maggioranza Picone. Contro ogni norma di regolamento e buon senso. Accade a Bacoli, accade stasera: in una città in cui da mesi si annuncia, come imminente ed ineluttabile, il dissesto. Il fallimento. In cui si tagliano i fondi per i bambini disabili, per le famiglie povere, per la manutenzione delle scuole, per i controlli ad elettromagnetismo e musica notturna, per la pubblica illuminazione. C’è una sentenza da rispettare ed è giusto che chi abbia vinto una causa per un sinistro stradale, seppur contro il Comune, riceva quanto gli spetta. Ma trovo allucinante che questa diventi addirittura una priorità per il nostro paese”.

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