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Pubblicato: mer 6 Set 2017

Picone è nelle mani di Laringe: sarà Geppino il presidente della commissione Urbanistica

Ve la ricordate la storia: “lui è una persona perbene, ma il problema è chi gli sta attorno”?. Oppure la certezza sancita in campagna elettorale: “farà tutto lui, e le vecchie volpi non avranno niente in cambio”?. Bene, erano delle sciocchezze.

A sancirlo, qualora vi fossero ancora dubbi, la nomina dei presidenti delle commissioni consiliari.
Organi consultivi della massima assise civica locale che però, in assenza di assessori forti e presenti sul territorio (o quantomeno in Municipio), assumono un potere decisionale, di indirizzo e politico assolutamente spropositato. Anzi, enorme. Basti ricordare i rapporti di forza tra consiglieri e sindaco che contraddistinguevano l’amministrazione Schiano. Con un primo cittadino stretto nelle mani dei suoi portavoti.

Bene. Con Picone, senza dover attendere troppo a lungo, sta accadendo esattamente lo stesso.

E così il buon Geppino Laringe, dopo esser passato con assoluta naturalezza da Forza Italia al PD, trasformandosi, a suon di voti facili, da incubo dei “democratici” a loro indiscusso leader politico, ha fatto nuova razzia di poltrone.

Dopo essersi assicurato, con il suo galoppino, il ruolo di capogruppo del Partito Democratico (ah, la sinistra…), e metà poltrona della presidenza del consiglio (che gli sarà affidata tra un paio di anni), ieri pomeriggio ha chiuso un’altra importante partita. Conquistando per sé la vicepresidenza della commissione “Affari Istituzionali-Polizia Municipale”, la presidenza della commissione “Bilancio” e, udite udite, la presidenza della commissione “Assetto del Territorio”.

Vi prego, calmatevi: è inutile chiedere urgentemente una visita oculistica. Avete letto bene.

L’urbanistica della città ed il redigendo “Piano Regolatore” (PUC), passeranno per le mani del “mast” dello Scalandrone. Deciderà tutto lui. Così hanno voluto i suoi compagni di maggioranza e così ha avallato Giovanni Picone.

Proprio a lui, la cui fama in relazione al concetto di edilizia spontanea (tradotto, abusiva) è nota a tutti. Anzi, lo precede. Fu proprio Laringe, ai tempi di Schiano, quando il suo cuore batteva ancora a destra, ad affermare in assise civica, con tanto di registrazione audio e verbale, di aver costruito case abusive. Specificò pure l’anno: fino al 1985, disse. Poi si è fermato. Parole sue.

Certo, in commissione avrà un bel po’ da fare.
Ad esempio, bisognerà capire se vorrà proseguire il dialogo, da noi avviato nel 2015, con una società di telecontrollo che, attraverso rilievi radar, era in grado di monitorare il territorio segnalando ogni nuova costruzione abusiva. C’era solo da stipulare l’accordo formale. Ma per adesso non diamogli troppe noie.

Nessuno parli di conflitti di interessi, o di scelte vergognose.
Mettiamola così: la presidenza all’Urbanistica potrà essere considerata un premio alla carriera.

Finito qui? Niente affatto.

La bramosia del nuovo leader democratico non ha fine. “Melius abbundare quam deficere”, dicevano i latini. Ed oggi, come ieri, lo dice (a parole sue) anche il buon Geppino. Perché il suo obiettivo è pesare, contare. Esatto, contare. Per questo si è preso la guida anche della commissione Bilancio. Forse per “contare” meglio i debiti, i residui attivi, i disastri economici creati dalle amministrazioni in cui ha militato, da re indiscusso, negli ultimi 30 anni. Dal 1985 al 2015, per poi riprendere nel 2017.

Tutte, tranne la nostra.

Ed è particolarmente  interessante constatare come Giovanni Picone, dopo aver giustamente attaccato i governi passati che hanno affossato il paese e condotto Bacoli verso il dissesto economico e finanziario, avalli la scelta di conferire la presidenza della commissione più importante (che dovrà affrontare prima il possibile fallimento e poi la “rinascita” della città) al galoppino di colui che più di tutti, tra i locali, ha responsabilità politiche di questo disastro: Geppino Laringe.

Ma come si può pensare di continuare a prendere così per i fondelli i bacolesi?

 (to be continued…)

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