Bellavista, i cittadini scrivono al sindaco: “Quando sarà ripristinato il trasporto pubblico?”

È stata protocollata ieri mattina una petizione popolare promossa dal comitato di cittadini di Bellavista, posta all’attenzione del sindaco Picone e dell’assessore ai Trasporti (ah, ci chiedevamo, chi l’ha vista?).

I firmatari lamentano l’assenza, oramai da più di un anno, di trasporto pubblico.

Il pullman che faceva tratta in zona, ripristinato dall’amministrazione Freebacoli grazie alla collaborazione con sindacati e dirigenza EAV, è praticamente scomparso.

Sia nell’anno di commissariamento della città che nel corso degli oltre due mesi della giunta Picone.

Basterebbe poco per riportare un barlume di normalità in una frazione abbandonata. Il nostro auspicio è che si dia seguito alla petizione popolare con atto concreti e risolutivi.

Un pensiero riguardo “Bellavista, i cittadini scrivono al sindaco: “Quando sarà ripristinato il trasporto pubblico?”

  • 9 febbraio 2018 in 14:55
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    Un sogno chiamato “BUONSENSO” ovvero “O’ TRÀM” e scusate se è poco.

    Leggo:
    “Napoli ha stretto un nuovo patto d’amore con i tram. La rete che s’infilava in città, smantellata nel secolo scorso, poi rivalutata con l’avvento degli anni 2000, ora diventa addirittura punta di diamante dei progetti futuri di mobilità. Sarà ripristinato il percorso lungo la Riviera di Chiaia, fino a raggiungere Mergellina, ma non solo: è allo studio (in fase molto avanzata) l’ipotesi di creare una nuova rete di binari che s’inoltrerà nell’area Est della città e poi si ricongiungerà alla linea costiera.”

    Un sogno che vorrei che si realizzasse anche nella nostra città. Immaginate quest’atipico arcaico mezzo di trasporto, In passato chiamato tranvai, una volta alimentato da cavi aerei a guida su rotaie poste a filo della pavimentazione, senza creare problemi di sorte per il traffico su gomme.
    Oggi, grazie al tanto sospirato progresso e civiltà (sic) i nuovi TRANVAI sono alimentati da accumulatori elettrici, per tanto sono stati eliminati tutti quei cavi aerei che guastavano il panorama. Essi non inquinano, non rilasciano polveri sottili, gas o quant’altro oggi ci rovina la vita e soprattutto un basso costo di gestione.
    Mentre oggi la società AEV/trasporti ridotta al pari di un servizio autotrasportabile di un paese di terzo o quarto mondo, a messo in circolazione Bus che hanno almeno 40/50 anni di vita. Mi chiedo come è possibile che la Motorizzazione li faccia circolare. Non passa un giorno che si hanno ingorghi dovuto ai tanti guasti che li tengano inchiodati ai bordi delle nostre strade. Per chi viene da fuori (cosa realmente accaduta a me) sentirsi dire: “Ma che nazione è questa?Abbiamo viaggiato come bestiame; Noi dovevamo andare a Bacoli non in Africa!”.
    A volta sembra di assistere a quei famosi treni dell’India rurale dove gli umani si trovano fin sopra ai tetti dei vagoni, poco ci manca anche a Bacoli, stipati come sardine. Senza contare che oggi arrivare a Napoli costa quanto 1/4 di giornata di lavoro, (media di stipendio oggi 600/800/€) Una sola persona paga 6,80€ A/R il giorno, (circa 142/€ mensili).
    Vedere I TRAM muoversi per le nostre strade, da Miseno a Cuma, e Da Miseno a Napoli, senza quei gas neri che emettono gli attuali CARROZZONIche oggi circolano, sarebbero un vero sollievo è, di modernità è, di sana aria respirabile.
    Chiedere al signor Sindaco, con invio di cartoline giornaliere, affinché insieme alla Direzione AEV di studiarne la fattibilità e realizzazione.
    Basterebbe andare a Padova, Milano, Verona e se proprio non voglio muoversi da Bacoli, basta andare a Napoli e vedere, aspettando seduti comodamente, i nuovi Tramvai che circolano.
    …E NOI?
    Continua…

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