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Pubblicato: mer 16 Ago 2017

Pastore: “Bacoli mai così sporca: c’è il dissesto economico e con questo? Il Sindaco agisca o faccia un passo indietro”

Rosario Pastore, storica firma del giornalismo sportivo italiano, professionista che da anni ha scelto di vivere a Bacoli, non manca mai di esprimere il proprio pensiero attraverso Facebook sulla cittadina bacolese. Stavolta, il 16 agosto, lo fa per denunciare lo stato di sporcizia, degrado ed abbandono che si vive in questo periodo estivo. E lancia un messaggio alla nuova amministrazione, ovvero che lo stato di pre-dissesto economico dell’Ente (che si vive da diversi anni a questa parte) non può rappresentare un alibi.

Ecco cosa scrive Pastore: “Che voglia di scappar via da questa Bacoli sporca, disordinata, infernale. Non sono bacolese, ma ho sempre adorato questa terra, al punto da sceglierla come residenza mia e della mia famiglia. Ma ora, credetemi, quasi non ce la faccio più. Perchè quando il traffico estivo, che è soffocante al punto da farti sentire nella più severa clausura, mi consente di mettere la testa fuori dall’uscio di casa, mi vergogno di quello che vedo, mi vergogno dei marciapiedi sporchi, con cacche di cane dappertutto e con le piante selvatiche che, uscendo da sotto i muri, da sotto le strade dissestate, dagli angoli più impensati, infestano ogni cosa. Mi vergogno di un traffico non regolato da nessuno perchè non vedo da alcuna parte, dovunque vai o ti giri, l’ombra di un vigile. La strada di Baia, dove ci sono ridicoli cartelli di divieto di sosta con la ancor più ridicola minaccia di rimozione col carro attrezzi, è strata trasformata in un budello, dove ognuno fa da sè, dove auto, camionicini e addirittura camion si fermano tranquillamente in seconda fila, magari con le quattro frecce accese (ritenendo così di essere a posto con la coscienza) consentendo ai loro autisti di fare, del tutto impuniti, i propri porci comodi”.

“Vorrei scappar via da un posto baciato da Dio e maledetto dai propri abitanti – prosegue il giornalista – che paiono fregarsene ampiamente delle proprie ricchezze archeologiche che, scarsamente o per nulla curate, stanno andando in malora. Dice: c’è il dissesto economico. Che significa? Che non si stanno pagando gli operatori ecologici, i gardinieri (a parte la parte centrale della villa, il resto fa piangere, con le cosiddette aiuole dove non esiste più un filo d’erba), e, ripeto ancora una volta, i rappresentanti della Polizia Municipale, che non si sa dove si siano andati a nascondere? So benissimo che qualcuno, leggendomi, penserà: se ti trovi così male, perché non te ne vai? Bene, faccia a meno ci chiedermelo, perché non ha capito che queste parole scaturiscono dal cuore di un amante che si sente tradito. Da tre mesi è stato eletto il nuovo Sindaco e mi chiedo come trascorra il tempo nel suo Ufficio. Facendo i conti e piangendo sui soldi che non ci sono? Bene, gli ricordo rispettosamente che anche l’amministrazione precedente aveva avuto gli stessi problemi, ereditati da decenni d’incuria. Ebbene, non si pianse addosso, si rimboccò le maniche e si diede da fare. Lo so che, con tutte le liste che hanno consentito la Sua vittoria, signor Sindaco, è quasi impossibile mettere d’accordo tante “cape”, Ma faccia uno sforzo o, se dovesse ritenere la situazione del tutto irrisolvibile, faccia un passo indietro e consenta ad altri, forse più capaci, sicuramente più entusiasti, di lavorare al Suo posto. Con ossequi”.

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