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Pubblicato: sab 22 Lug 2017

POLITICA – Quando la verità fa male: ma il PD (di Laringe) quando comincerà a governare?

Quando la verità fa male. Fa male a chi non sa (paradossalmente) godersi una vittoria, fa male a chi di fronte a critiche di natura politica non sa rispondere o, peggio ancora, replica andando sul personale. All’indomani del primo Consiglio Comunale della nuova amministrazione guidata da Giovanni Picone il Partito Democratico anzichè parlare di contenuti (?) cosa fa? Emette un lungo comunicato in cui il nome di Josi Gerardo Della Ragione compare ben 10 volte (sì, 10 volte!). Ma perchè? A quale scopo?

Perchè anzichè imbastire discorsi ed argomentazioni che riguardano l’attività amministrativa dell’Ente (che dovrà pur cominciare ad operare, ad un mese dalle elezioni), anziché riportare fedelmente il discorso fatto dal nuovo Sindaco, anziché parlare delle prossime scadenze che incombono (l’assestamento di bilancio da approvare entro il 31 luglio) ci si scaglia ancora, in maniera ossessiva, contro Josi Della Ragione?
Vediamo, nel dettaglio, il perchè ti così tanto rancore (eppure hanno vinto le elezioni, non sia mai qualcuno se ne fosse dimenticato)…

Qualche ora prima dell’inizio del Consiglio Comunale (che, a tal proposito, è cominciato 50′ dopo l’ora della convocazione ufficiale, alla faccia del rispetto che si deve ai cittadini, tornando a cattive abitudini di Ermaniana memoria), Josi Della Ragione pubblica su Freebacoli il seguente articolo: “Laringe si prende il PD: a lui il capogruppo e metà presidenza del consiglio” (clicca qui per saperne di più). All’interno vi è scritto esattamente tutto ciò che poi si è verificato in serata nel corso della prima assise civica.

Particolarità ribadite con forza dallo stesso Josi anche dal suo intervento in Consiglio Comunale: “Il nuovo Sindaco potrebbe chiedere ai consiglieri comunali che ha nella sua maggioranza informazioni e dettagli maggiori su come il Comune di Bacoli sia arrivato nelle condizioni di pre-dissesto finanziario, visto che in passato hanno fatto parte delle precedenti amministrazioni, in particolar modo di quella che dal 2010 al 2015 ha governato questo paese e su cui, guarda caso, la Corte dei Conti, in data 15 Luglio 2015 (leggi qui per saperne di più con atti alla mano dal sito del Comune di Bacoli), ha puntato la lente di ingrandimento per i bilanci che vanno dal 2011 al 2014″.

Forse è per questo che il Partito Democratico non riesce a godere delle proprie fortune?
Forse perchè qualche rimorso c’è ancora?
Forse perchè i suoi rappresentanti sanno che, in cuor loro, hanno pur sempre vinto grazie ai voti di Laringe e di ex-esponenti di Forza Italia? Di quel “centro-destra la cui cricca clientelare non potrà mai avere il nostro appoggio” come sbandierato soltanto due anni fa in occasione delle elezioni del 2015?

Il Consigliere ex-capo-gruppo di Forza Italia Simone Scotto di Carlo

Evidentemente la verità fa male. Fa male al Consigliere Simone Scotto di Carlo, da 20 anni in Consiglio Comunale, che passato dai Verdi, a Forza Italia ed infine all’Udc, alla critica di natura politica avanzata dal Consigliere Josi Della Ragione sul perchè di questo percorso così saltellante e del perchè non sia proprio lui (tra l’altro commercialista, uno che di numeri dovrebbe intendersene) a spiegare al suo nuovo Sindaco, l’avv. Giovanni Picone, il motivo per cui il Comune verso in questo stato, non sa rispondere. Anzi,  una risposta la da. Sapete quale? “No Josi, tu non stai bene”. Troppo facile lavarsene le mani, quelle stesse che in Consiglio Comunale, dal 2011 al 2014, sono state alzate più volte per approvare bilanci comunali su cui più volte i revisori dei conti hanno dato parere negativo. Una risposta che di politico non ha nulla. Perchè nulla è la cultura politica, la coerenza e l’onestà intellettuale nel consigliere comunale Simone Scotto di Carlo, protagonista diretto di quelle amministrazioni passate (di matrice centro-destra) su cui la Corte dei Conti ha posto l’accento. Dicevamo, la verità fa male…

La verità fa male anche al Consigliere Comunale Gianluca Schiano, eletto “in coppia” con il cognome “Laringe”, il quale anzichè rispondere con argomentazioni politiche a quanto detto dal Consigliere Della Ragione arriva perfino a minacciare eventuali denunce in tribunale (cadendo di nuovo ed anche lui sulla sfera personale) e leggendo alcuni passaggi della delibera della Corte dei Conti in cui si fa riferimento a bilanci dal 2012 al 2015 di cui, però, il consigliere Schiano ignora che ad approvarli in Consiglio Comunale, durante l’amministrazione del cugino Ermanno, sia stato anche….il suo “grande elettore”, ovvero Geppino Laringe. Una zappa sui piedi? Una verità che fa talmente male da mandarlo in confusione…Forse si trattava di un altro Laringe, mica proprio lui!

Ma torniamo al Partito Democratico, il “vero” vincitore di queste elezioni (?). Ecco cosa scrive il segretario Michele Amirante: “Sono falliti i tentativi degli sfascisti, sono state smentite le loro soffocanti bugie, sono cadute le ultime foglie di fico. Adesso la verità è palese ai cittadini: Bacoli ha una Maggioranza compatta intorno al programma della vittoria”. Sì, una maggioranza che due giorni prima del Consiglio Comunale urla a squarciagola fino alle 3 di notte nella sede del partito all’incrocio tra Via Guardascione, Via Carannante e Via Gaetano De Rosa, sfiorando la rissa. Non ci credete? Provate a chiedere a chi abita da quelle parti…
Loro non lo confermeranno mai.

Ma eccola “l’arringa” di un PD incapace di godersi la vittoria e cominciare (a proposito, ma quando?) a governare la città (forse perchè disabituato?):

“Aveva spiegato il consigliere J. Della Ragione che dopo un mese l’amministrazione non era ancora pronta, che era incompleta e che ci stavamo spartendo incarichi e poltrone… Invece la giunta c’è eccome: il Sindaco l’ha presentata ieri ed ha aspettato il consiglio comunale per farlo”.
Sì, peccato che non siano state ufficializzate le deleghe, che manchi all’appello ancora un componente e che soltanto tre giorni prima prevedeva altri due nomi (Monica Carannante, consigliere comunale, e Antonio Barletta, urbanista vicino alla famiglia Laringe), poi saltati dopo la riunione a nervi tesi di cui si parla prima.

– “Aveva detto il consigliere J. Della Ragione che la giunta era incompleta… Macché, il Sindaco ha comunicato 5 assessori su 5: avv. Luigi Vallefuoco, prof. Fabio Benincasa, ing. Beatrice Fabricatore, prof. Giuseppe Luongo, l’arch. Dora Francese” .
Ah, bene: apprendiamo dal PD che quindi la dott.ssa Dora Francese, assente al Consiglio Comunale, non ha problemi di compatibilità visto che proprio il Sindaco Picone (sì, proprio il Sindaco, non Josi Della Ragione) aveva detto che bisognava soltanto sincerarsi dell’eventuale incompatibilità legata a consulenze che la dott.ssa in questione ha in atto con altri organismi istituzionali. Insomma, dov’è la verità? Dobbiamo credere al Sindaco o al PD?

“Aveva spiegato il consigliere J. Della Ragione che G. Picone aveva ceduto… “.
Ebbene quelli del PD non vi diranno mai di una lettera che l’avvocato Picone scrive il 17 Luglio indirizzandola a tutti i membri della sua maggioranza dal titolo “Bacoli merita rispetto”. In fondo c’è una frase che dice tutto: “potrei essere il Sindaco più breve della storia di Bacoli…”. Ma non vi preoccupate: loro non confermeranno mai.

“Aveva promesso il consigliere J. Della Ragione di fare un’opposizione costruttiva… L’ha fatta ieri inveendo e strepitando quasi come i suoi hooligans che sono arrivati a fischiare – è la prima volta che accade ! – il giuramento del Sindaco !”.
In verità ad urlare e ad alzare la voce ci ha pensato anche il Sindaco Picone. Ma, al netto di tutto questo, è possibile criticare le azioni (sempre rimanendo sul politico e mai scadendo nel personale) di qualsiasi personaggio politico, ma mai e poi mai uno di questi, a maggior ragione se ricopre cariche istituzionali, si debba sentire autorizzato a zittire una platea che sta esprimendo il proprio consenso/dissenso senza alcun gesto esasperante.
In politica è giusto prendersi i fischi così come è altrettanto giusto prendersi gli applausi.

I personaggi politici di questa città sono stati eletti dal popolo ed è al popolo che devono rispondere per le loro azioni, non il contrario. Redarguire un pubblico presente al Consiglio Comunale che sta manifestando estrema partecipazione alla vita politico-amministrativa del proprio Comune (e le urla, gli applausi e i rumors sono arrivati da ogni dove, non solo da una “tifoseria” o dall’altra, sia chiaro) vuol dire non aver capito nulla del ruolo che si va a ricoprire.

Quand’è che si smetterà di convivere con questa ossessione “josiana” e si cominci a pensare ad amministrare per davvero questo Paese?

Magari anche la sacrosanta verità comincerà a fare meno male.

Invitare a governare: più costruttivi di così…

Associazione Freebacoli

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