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Pubblicato: lun 31 Lug 2017

“Con #JosiSindaco, 9 milioni di debiti”: l’ultima bugia della coalizione di Picone

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, ma non c’è neanche peggior bugiardo di chi non vuol capire e quindi, consapevolmente o inconsapevolmente, distorce la realtà e la dà strumentalmente in pasto agli ascoltatori.

E così succede che, in un consiglio comunale in cui ci sono cittadini, molti dei quali sicuramente non ben preparati su un argomento ostico per i più, come il bilancio, 9 milioni di scoperto di tesoreria si trasformano in un “buco di nove milioni creato in un anno”.
Che una persona non preparata citi cifre a casaccio e a sua maggior convenienza può capitare, ma quello che sembra più grave e che invece chi le dovrebbe ben conoscere, sindaco e assessore di competenza, lascia che venga lanciato alla cittadinanza un messaggio completamente distorto, senza sentire il dovere morale di rettificare.

Tra l’altro, citare così cifre distorte al miglior piacimento, può essere giustificato soltanto perché si è ben consapevoli del fatto che tra le proprie fila sono presenti alcuni degli artefici massimi del disastro economico-finanziario del Comune di Bacoli. In questo modo si tenta di mascherare realtà e complicità.

Tanto per dare la cifra delle menzogne che la maggioranza di Giovanni Picone utilizza per mascherare la propria inerzia, basterebbe dire che, all’atto del passaggio di consegne tra Ermanno Schiano e Josi Gerardo Della Ragione, nel giugno 2015, l’anticipazione di tesoreria era pari ad oltre 11 milioni di euro.

Non 0. Ma 11 milioni.
E a fine anno sono scesi, con l’amministrazione Della Ragione, a 9.

Inoltre, come giustamente diceva l’assessore Benincasa, e personalmente l’ho ripetuto decine di volte, il bilancio di un comune è sicuramente molto più complesso di quello di una famiglia, ma i principi basilari sono gli stessi, così mi spiegherò più facilmente con un esempio.
Una famiglia deve valutare a fine anno la sua situazione economico-finanziaria per vedere se sta migliorando o peggiorando rispetto agli anni precedenti e come deve agire per risanare il suo bilancio.
Ha uno scoperto di conto corrente (che per il Comune è l’anticipazione di tesoreria) basso ma non per questo soltanto può dire che sta bene. Infatti non ha pagato i fornitori, l’acqua, la luce, ilgas, il salumiere, il macellaio, ecc. ed inoltre ha contratto prestiti per acquistare i vestiti. Quindi, sicuramente, tanto bene non sta.

Lo stesso deve essere fatto per il Comune: le tre componenti, anticipazioni, residui passivi (fornitori) e esposizione debitoria, per una corretta analisi vanno valutati congiuntamente e va parimenti va effettuata accurata analisi del loro andamento nel tempo, per comprendere la loro evoluzione e la tendenza futura.
Ricordo a tutti che, mentre gli altri parlano, citando casualmente cifre più o meno probabili, più o meno distorte, l’amministrazione a guida Josi Della Ragione è stata l’unica che ha fatto fatti e non parole, riducendo drasticamente la spesa e incrementando, come attesta la Corte dei Conti, la riscossione in conto competenza (cioè anno su anno) della parte corrente di ben 8 punti, dal 62% al 70%, punti che valgono per Bacoli circa 2 milioni di euro.
Per la riscossione in conto residui (cioè per tasse, acqua e servizi, che i contribuenti, soprattutto quelli ricchi, non hanno pagato nel corso degli anni), come ben spiega il documento della nostra Ragioneria, presentato alla Corte dei Conti il nove giugno scorso, i tempi per la riscossione coattiva sono lunghi, ma a breve si inizieranno a vedere i primi consistenti risultati.

Tra l’altro a me ha sempre meravigliato, e continua a stupirmi, che qualcuno possa, in una città sicuramente non grande, come Bacoli, non pagare tasse per oltre seicentomila euro o acqua per 50.000 – 60.000 euro per anni ed anni. Questo più consistentemente per chi aveva parenti o amici in Consiglio Comunale.

Tra l’altro, come evidenziava la Consigliera Sagliocchi nell’ultimo Consiglio Comunale, far pagare a chi può e deve, come prescrive la Costituzione, soprattutto quando ci sono tanti che invece realmente non possono pagare e magari si fanno rateizzare anche poche centinaia di euro, ha forte valenza di giustizia sociale.
Ho brevemente illustrato quello che noi abbiamo fatto dal punto di vista economico-finanziario per l’Ente. Ai nuovi amministratori il compito di fare meglio di noi, cosa che auguriamo per il bene della città.

Ma lo devono fare con fatti concreti, non a chiacchere.

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