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Pubblicato: mar 25 Lug 2017

DISSESTO BACOLI – Ecco cosa accadrà: maxi-sconti agli evasori e svendita di beni pubblici

È purtroppo arrivata stamattina la deliberazione della Corte dei Conti che non approva il piano di riequilibrio finanziario pluriennale.

Pur avendo avuto quasi un mese di tempo per farlo (o almeno di comunicare alla Corte l’intenzione di volerlo fare), in base all’articolo 243 bis, comma 5 del TUEL, la nuova amministrazione non ha voluto, o non è stata in grado, rimodulare detto piano per cercare di evitare il dissesto.

L’articolo. 243 bis recita infatti testualmente così: “qualora, in caso di inizio mandato, la delibera di cui al presente comma risulti già presentata dalla precedente amministrazione, ordinaria o commissariale, e non risulti ancora intervenuta la delibera della Corte dei Conti di approvazione o di diniego di cui all’articolo 243-quater, comma 3, l’amministrazione in carica ha facoltà di rimodulare il piano di riequilibrio, presentando la relativa delibera nei sessanta giorni successivi alla sottoscrizione della relazione di cui all’articolo 4 bis, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149”.

E’ evidente che non c’è stata, almeno fino ad oggi, alcuna volontà da parte dell’amministrazione Picone di evitare il dissesto del Comune di Bacoli. D’altra parte lui e chi gli era vicino continuavano a ripetere da mesi che il comune era andato in dissesto, anticipando, sorprendentemente, come se già ne fossero a conoscenza, la deliberazione che è arrivata oggi.

Un provvedimento che lascia l’amaro in bocca, per quanto poteva essere fatto e, invece, si è preferito non fare.

Meglio non assumersi alcuna responsabilità, meglio non sporcarsi le mani. Anzi, meglio ancora, lavarsene: alla Ponzio Pilato.

Era ciò che sospettavamo, e denunciammo alla popolazione nell’assemblea pubblica del 17 luglio, presso la nostra sede. Chi ha nella sua maggioranza i responsabili di anni di malgoverno, oggi non muove un dito per allontanare da Bacoli lo spettro del “default”.

Si preferisce il fallimento.
E le prove sono sotto gli occhi di tutti.

Noi, in ogni caso, continueremo a fare la nostra parte. Insieme alla popolazione sproneremo l’amministrazione a fare quanto è necessario, cioè ricorrere alla sentenza della Corte dei Conti.

La città ha 30 giorni per farlo e pertanto chiediamo un urgente Consiglio Comunale monotematico su questo punto.

Che ciascuno faccia la propria parte.

Ci vediamo sabato, ore 18, in Consiglio Comunale.

#BacoliNonDeveFallire
#NunMullamm

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