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Pubblicato: lun 15 Mag 2017

Bacoli salvata dalla “bancarotta”, con i prepensionamenti risparmiamo 2 milioni annui

Nessuna bocciatura dalla Corte dei Conti. Anzi.

Sono apparsi sul web post di dubbio contenuto, evidentemente falsi, ma l’errore è comprensibile quando s’ignorano alcuni sistemi di finanza pubblica che hanno il pregio di rimediare agli “orrori” commessi in svariati anni compromettendo gli equilibri di bilancio e cercando attraverso gli indebitamenti una soluzione di per se irragionevole, ottenendo il risultato di aggravare le finanze future dell’ente locale.

Ad ogni modo la Corte dei Conti nella Camera di Consiglio del 24 marzo 2017 ha chiesto alcuni chiarimenti al Comune di Bacoli dopo la ricezione della relazione favorevole della competente Commissione del Ministero dell’Interno.

L’approvazione del piano può avvenire da parte della Sezione regionale dopo la verifica delle misure adottate sia in termini di competenza che in termini di cassa atte a garantire le ipotesi di risanamento finanziario enunciate dal Comune nel documento approvato .

La Corte afferma la necessità di approfondimenti cognitivi necessari a rendere esplicito e chiaro il valore della congruenza, ai fini del riequilibrio, delle misure riportate nel piano, in ciò non può ritenersi pregiudicata dalle risultanze istruttorie rassegnate nella relazione finale della commissione, disponendo degli ordinari poteri cognitivi ed istruttori propri

La Corte accerta la condizione del disavanzo da ripianare in ragione di – 4.586.983,67 comprensivo dei debiti fuori bilancio prodotti alla data della dichiarazione del dissesto

In particolare l’attenzione si fonda:

a) Sulla sofferenza della cassa, indotta dalla scarsità della riscossione- con un costante ricorso alle anticipazioni di cassa, il cui importo non restituito, al 31.12.2015, ammontava ad € 7.365.791,9;
b) uno strutturale ricorso da anni ad entrate a specifica destinazione, non ricostituite nel breve e lungo periodo per € 521.992,89 ;

c) il ricorso ad anticipazioni straordinarie di liquidità ex D.L. n. 35/2013, per un importo di € 20.353.451,13 per il pagamento dei debiti maturati al 31.12.2014

d) un FCDE pari a 14.526.994,26 € al 31.12.2015 che evidenza un basso grado di realizzazione delle entrate fatta eccezione dei risultati degli ultimi anni .

Al fine di effettuare una corretta valutazione dei presupposti per la sua approvazione la Corte dei Conti ha chiesto all’ Ente locale di chiarire :

1) l’ammontare dei Residui attivi e rapporti di debito credito con le società partecipate;

2) una ricostruzione delle annualità 2014-2016, fornendo un aggiornamento sullo stato delle anticipazioni ordinarie e dell’utilizzo di entrate a specifica destinazione al 31 marzo 2017 precisando le ragioni del ritardo nella ricostituzione della Cassa vincolata che impediscono di ricondurre l’utilizzo dei fondi a specifica destinazione nell’alveo delle anticipazioni di breve periodo;

3) individuare le modalità di superamento di tale criticità, in particolare sul versante della riscossione.

4) specificare l’ammontare complessivo della liquidità ottenuta dalla CC.DD.PP per l’accelerazione dei pagamenti ;

5) fornire i calcoli per la determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità per gli anni 2015-2016-2017 ;

La Corte ha sunteggiato anche le misure della manovra correttiva dell’ente locale specificate come di seguito :

1) aumenti di entrate correnti derivanti da :

• IMU dal 10,40% al 10,60% con un gettito previsto pari ad €. 150.000,00;
• Addizionale comunale Irpef dallo 0,60% allo 0,80% con un gettito previsto pari ad €. 410.000,00,
l’alienazione immobile comunale con un ricavo previsto pari ad € 130.000,00
• riduzione del costo del personale per pensionamento anticipato di nr.46 unità di personale con un economia di spesa annuale di circa € 2 milioni annui.

La Corte si è riservata ogni valutazione successiva all’acquisizione dei dati da parte dell’ente tenuto conto della situazione accertata e le misure adottate dall’ente locale per garantire una stabile salvaguardia degli equilibri di bilancio in futuro

Obettivo della nostre azione è stato quello di evitare un dissesto finanziario con negative e pesanti ripercussioni sugli equilibri finanziari dei contribuenti.

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