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Pubblicato: ven 6 gen 2017

Decine di ristoranti e pizzerie aperti negli States: è la storia dei fratelli Centofanti che comincia da Baia…

Sfogliando un giornale – Il Mattino, per la precisione – può capitare spesso di imbattersi in storie di napoletani emigrati all’estero che, ovunque siano andati, hanno esportato la nostra cucina, la nostra mediterraneità, i profumi e i sapori della nostra terra. Ed allora nell’edizione del 5 gennaio del Mattino capita di imbattersi in un articolo che titola così: “Salsiccia e friarielli in Texas: i pionieri del gusto napoletano”. Si penserà all’ennesima dimostrazione di quanto siamo bravi noi napoletani a farci valere in terra straniera con il nostro sorriso e la nostra tradizione.

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Eppure, in questo articolo, qualcosa di Bacoli (e di Baia, soprattutto) c’è. Nella foto compaiono tre fratelli: Bianca, Gennarino e Lucio che di cognome fanno Centofanti e soprattutto la prima, Bianca, è natia di Napoli, più precisamente della Riviera di Chiaia. Trasferitasi negli States, dopo aver sposato un marines, trascina con sè tutta la sua famiglia, compresi i suoi fratelli e i suoi genitori, tra cui mamma Lina, che di cognome fa Cucco e che è nata e cresciuta a Baia e che, coraggiosamente, insieme ai suoi figli ha deciso di intraprendere questa lunga avventura negli States. Con un obiettivo: fare fortuna attraverso il sorriso e l’umiltà che contraddistingue i napoletani e quindi anche i flegrei, e far comprendere agli americani il gusto del Made in Italy.

Dal 1975 ad oggi ne è stata fatta di strada: gli inizi a Filadelfia, poi New York con decine di ristoranti aperti, poi la svolta in Texas, a San Antonio, dove non c’era traccia di italiani e lì è nato “Luciano”, uno dei tanti ristoranti, il più importante, della famiglia Centofanti che oggi dirigono e controllano decine di locali ma che non hanno mai dimenticato le proprie origini e l’infanzia vissuta, soprattutto d’estate, dalle nostre parti. Mamma Lina, oggi splendida 92enne, possiede ancora una casa a Cappella dove, almeno un paio di volte l’anno, ci torna per trascorrere insieme ai suoi familiari a Baia e Bacoli alcuni momenti di spensieratezza nella sua terra natìa. Lì da dove è cominciato tutto.

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