Bacoli, città allagata: con prevenzione e lavori alle fogne evitiamo la tragedia

14502824_1090067764404071_1667342113078100259_nAllagamenti a #Bacoli, migliorare è possibile.
Vi spiego come.

Una premessa, però, è doverosa: ciò che accade nei #CampiFlegrei, dopo pochi minuti di #pioggia, è semplicemente vergognoso.
Immagini da #terzomondo, ed oltre.

Ma, dopo le foto, è doveroso prospettare delle soluzioni.

Ciò che mi preme scrivere è quanto bisogna fare. Quanto noi, in 11 mesi, abbiamo fatto. E quanto si deve ancora fare.

E non mi dilungherò troppo sulla natura del problema (prima tappa obbligata per addivenire ad azioni risolutive).

Potrei raccontarvi di un sistema fognario municipale inadeguato, soprattutto nelle frazioni, per “sopportare” un agglomerato urbano tanto imponente.

Potrei raccontarvi di amministrazioni e tecnici comunali da sottoporre al giudizio della magistratura per il modo ignobile in cui hanno “investito” fondi pubblici, allestendo condotte incapaci di reggere la portata di acque nere e bianche.

Potrei raccontarvi di un’edilizia abusiva e selvaggia, favorita da geometri, ingegneri, “mast”, e politici (spesso riconducibili alle medesime persone) che, anziché aggiornare il #PianoRegolatore, hanno preferito incassare voti e denaro, permettendo la cementificazione finanche dei #lagni e dei #canali per l’acqua pluviale.

Ma a che serve parlare del passato? A nulla.

Il popolo Bacoli conosce già i colpevoli dello scempio.
Ora, con tanta rabbia mista a dignità, chiede una sola cosa: non vuole più allagarsi.
Anzi, non la chiede: la esige.
Ed ha ragione.

Proiettiamoci al presente, ed al futuro.

Voltare pagina e provare a risolvere il dramma, significa innanzitutto agire, repentinamente, su due diversi piani: a breve ed a lungo termine.

Parto dal secondo.

– AZIONI A LUNGO TERMINE –

14563534_1090068977737283_3595597545634488555_nNulla dirò sui gravi ritardi del passato, che abbiamo ereditato fin da subito. Perché chi è votato per governare, seppur tra mille difficoltà, deve farlo.

Abbiamo rivoluzionato l’#UfficioTecnicoComunale.

Da un sistema complesso, con la divisione in 5 aree e 5 capiaria, con continui scarichi di barile, siamo passati a sole 2 aree.

E’ difatti dimostrato da innumerevoli indagini giudiziarie (che hanno poi cagionato numerosi arresti avvenuti anche in Comuni della Campania) che, in Uffici Tecnici segnati da confusione, a farla da padrona sono incompetenza, malaffare e corruzione.

Quindi, da 5 a 2: una per il #SettorePubblico, l’altro per il #SettorePrivato.

Alla guida delle aree, non più geometri: ma gli unici due architetti che il Comune di Bacoli ha nella sua pianta organica.

I risultati sull’efficacia del cambiamento, già si vedono. Ma saranno ancor più chiari, soprattutto nel settore dei lavori pubblici, nel corso dei prossimi anni.
Un’opera pubblica fatta male, con soldi “spesi” a casaccio, dura per sempre e crea danni quotidiani.
Stesso discorso vale però per un’opera pubblica fatta bene: dura nel tempo e permette benefici per tutti.

Abbiamo fatto partire il #GrandeProgettoLaghiFlegrei.

A #Pozzuoli, #Quarto e #MontediProcida, i cantieri erano già all’opera. Da noi, no. Perché? Chiedetelo ad altri.

Non è stato semplice ottenere tutte le autorizzazioni, incredibilmente ancora mancanti, ma ci siamo riusciti. In più, in alcuni casi, le ditte “aggiudicatrici” di bando, sono poi fallite. Quindi, altro tempo è stato perso per individuare chi dovesse succedergli.

Non risolverà tutti i disagi, ma limiterà sicuramente i danni.
I lavori stanno interessando il sistema fognario: da #Cuma a #Cappella, da #TorrediCappella a #Miliscola, da #viaSpiaggeRomane a #Torregaveta.

Ci vorranno due o al massimo tre anni, e le opere saranno concluse.

Abbiamo realizzato il #PianodiProtezioneCivile.

14591767_1090067721070742_7679860727789039777_nLe piogge, che qui da noi causano danni simili alle alluvioni, devono essere affrontate (fino alla risoluzione del problema) anche come delle vere e proprie emergenze.

La Città non ha mai avuto alcun Piano di Protezione Civile.

Noi siamo riusciti a realizzarlo: insieme agli altri Comuni dei Campi Flegrei. Perché l’emergenza lega i territori. E si affronta in sinergia.
Operando anche insieme ai tecnici che stanno aggiornando il nostro #PUC.

Oggi, dopo mesi di lavoro, c’è. Finalmente, esiste.
Ma né la #Commissione consiliare #AssettodelTerritorio, e né tanto meno il #ConsiglioComunale hanno voluto discuterlo ed approvarlo.
Avevamo chiesto una tregua politica per assicurare a Bacoli un indispensabile dispositivo tecnico. Ma gruppi di consiglieri non hanno voluto sentire ragioni.

I motivi li conoscete, non voglio spendere ulteriori parole: la priorità era difendere #interessi personali e privati e mandare a casa l’amministrazione.

L’auspicio è che adesso il Commissario possa approvarlo.
In caso contrario, siamo pronti a farlo in poche settimane, una volta tornati alla guida del paese. In questi mesi, in vista delle elezioni, non perderemo tempo: attraverso convegni pubblici, illustreremo il #Piano alla popolazione.

AZIONI A BREVE TERMINE.

Abbiamo istituito il Centro Operativo Comunale.

14581417_10209355946407719_6126424688010928521_nIl #COC è presieduto dal #Sindaco ed è finalizzato ad affrontate casi di emergenza, dovuti a #calamità naturali.
A caratterizzarlo è la presenza dei responsabili dell’Ufficio Tecnico Comunale, della #PoliziaMunicipale, della Manutenzione, dei #ServiziSociali.

A Bacoli, non esisteva.

Si dirà: ma mica un maltempo settembrino può essere considerato una “calamità naturale”? Per l’incapacità cronica di affrontare il problema, per me lo è. Assolutamente. O, potenzialmente, potrebbe esserlo.

C’è gente che rischia di vedersi allagata la propria casa, altri i propri negozi, altri ancora rischiano di restare, per ore, intrappolati in auto nel bel mezzo delle carreggiate stradali.

Più volte, soprattutto in occasione di forti piogge annunciate dalla Protezione Civile della #RegioneCampania, ho convocato il tavolo per programmare azioni da mettere in campo nell’immediato e nel futuro.
La mancanza di fondi limita, senza dubbio, grandi opere di prevenzione. Ma ciò non significa dover restare con le mani in mano.

Abbiamo rivoluzionato la #reperibilità.

Bisognava ottenere subito una migliore definizione della #reperibilità dei dipendenti comunali. Istituto che, in passato, che funziona nel peggior modo possibile. Senza mezzi, senza strumenti, senza coordinamento.

C’è ancora tanto da fare, e va fatto.
Oggi esiste un numero di telefono specifico, a cui tutti i cittadini possono fare riferimento per segnalare disagi.

Le istituzioni devono sempre essere presenti.

14563297_10209529423785235_6879633477282404089_nPer affrontare i disagi vissuti nell’immediato, è necessaria una #presenza attiva dell’#amministrazione.

Sembrerà una banalità, ma invece è essenziale.
#Sindaco, #assessori e #consiglieri hanno il dovere il presidiare il territorio, anche affiancando gli operai comunali. La cittadinanza ha la necessità di avere a disposizione i propri riferimenti istituzionali.

Ha bisogno di avere la certezza che, seppur tra mille difficoltà, le famiglie non siano lasciate sole.

Ad ogni ora, soprattutto in caso di piogge.
Il #rischio è difatti troppo alto, ed il contributo di chi governa, anche in strada, è necessario per assumere scelte repentine o attivare tutti i contatti possibili.

In più, i cantieri pubblico vanno monitorati dal vivo. Se una ditta, soprattutto in caso di opere al sistema fognario, è continuamente monitorata dalle istituzioni politiche, sarà ligia al proprio dovere.

Noi lo abbiamo fatto. Ci avete visto.
E lo rifaremo.

Abbiamo lavorato sulla #prevenzione.

Pulire i canali, i tombini, le “#saitelle”, è opera necessaria da fare in estate e primavera. Prima delle stagioni più fredde.
Con noi è stato fatto, grazie al supporto di dipendenti ed LSU.

Tonnellate e tonnellate di rifiuti, terriccio, calcare, sono state rimosse. Ne abbiamo la prova documentata.

Un’azione iniziata, con ottimi risultati, già nei primi mesi dell’anno, ma che, inevitabilmente, con il commissariamento ha subito un rallentamento.

Abbiamo lavorato con il meteo alla mano, per #intervenire subito.

In occasioni di annunciati maltempi, davamo disposizioni agli operai di scendere in strada con ore di anticipo, sistemandosi presso le aree che, solitamente, sono più colpite dai disagi.

#Mazzoni, #viaGiulioCesare, #RotondaCappella, #viaLungolago.

Ciò non evitava l’allegamento, ma lo affrontava #inmediasres: così l’effetto fiume non durava per ore, anche dopo l’acquazzone.
Ma, in poche decine di minuti, sarà risolto.

Queste sono solo alcune delle azioni da fare, già fatte.
Ma, soprattutto, che continueremo a fare.

Ci vorrà del tempo, ma migliorare è possibile.
Ci riusciremo.

#SindacodelPopolo
#SosAllagamenti
#sipuofare

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