Rosario Pastore: “Non è facile vivere a Bacoli, benedetta da Dio ma resa infernale dall’uomo. Perchè non si può cambiare?”

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Pastore (il primo da sinistra) insieme a Italo Cuomo e Vittorio Raio

Pubblichiamo qui di seguito un interessante riflessione fatta sul proprio profilo Facebook da Rosario Pastore, ex giornalista della Gazzetta dello Sport, da anni residente a Bacoli. “Pastore è un grande professionista che stimo molto – ha detto di lui Josi Della Ragione – il suo punto di vista sulla nostra Bacoli è sempre ricco di riflessioni e passaggi significativi da prendere in consegna”.

Ecco il contenuto del post: “Non è facile vivere a Bacoli, in questo sito benedetto da Dio e che gli uomini fanno di tutto pur di renderlo fra i luoghi più infernali della Terra. Non è facile vivere in una località dove ti viene praticamente impedito di uscire di casa perchè, appena metti il naso fuori, ti ritrovi nel mezzo di un inferno di auto che ti circondano da ogni lato e ti asfissiano coi loro tubi di scarico e devi anche avere a che fare con la maleducazione dei conducenti, specie se costoro sono alla guida di quei piccoli mostri che chiamiamo comunemente motorini. Non pastoreè facile viverci anche perchè, se appena arriva qualcuno che mostra seriemente di voler cambiare in meglio qualcosina, ecco che gli preparano il tranello e lo rendono inoffensivo. Già, anche quelli di cui si era fidato e dei quali si era circondato. Chiarisco: non sto facendo propaganda politica, mi faccio solo qualche domanda. Perché, da quando il Comune è stato commissariato, ho l’impressione che le cose siano peggiorate? Perchè, a parte qualche iniziativa come quella di portare la macchinetta dell’autovelox in qualche posto strategico, di vigili in circolazione se ne vedono ben pochi? E parlo innanzitutto di Baia, dove si creano ingorghi scandalosi ad ogni ora del giorno, dove il sacrosanto divieto di sosta non viene rispettato da nessuno e non vedi la miseria di una divisa neanche se la invochi disperatamente, invocandola per telefono. Perché la Casina Vanvitelliana è tornata al suo periodo più nero, quando non riceveva alcuna cura e i viali erano degradati al punto da essere assolutamente infrequentabili? E perchè, quando vengono celebrati i matrimoni, si consente in questi stessi viali la presenza di auto degli sposi e degli invitati, con conseguente aria irrespirabile a causa della polvere sollevata? Perché la pista ciclabile del Fusaro, inaugurata dipo grandi sacrifici, è stata chiusa e non si pensa di mettere a posto quelle poche cosa che non vanno in modo da restituirla ai bacolesi? Perché, sempre da quelle parti, una piccola oasi di quiete, con erba curata, pulizia e ordine, assicurati da una piccola cooperativa di giovani, è tornata ad un malinconico se non aberrante abbandono? Perchè quel fervore di iniziative 1381652_10201611944077109_1058889470_nche parevano rianimare la rassegnata atmosfera di questi luoghi è improvvisamente scomparsa, con tutte le sue speranze, specie da parte delle ultimissime generazioni che intravvedevano un po’ di luce in fondo al tunnel delle disoccupazione se non della disperazione? Perchè la primavera di Bacoli l’hanno fatta durare così poco? Perchè la commissaria pare chiusa nella sua “turris eburnea” e non dà un segnale alla popolazione? Perchè il “lascia perdere, non te ne occupare” sembra la nuova parola d’ordine di questo posto? Lo so, rischio di annoiarvi con tutti questi quesiti e ve ne chiedo venia. Ma mettetevi un po’ nei panni di quanti sono costretti, giorno dopo giorno, ad affrontare tutti questi problemi e si sentono indifesi proprio da coloro che dovrebbero dargli una mano a vivere meglio, cercando di risolvere qualche piccolo, grande problema. E’ proprio vero, allora e concludo, che non c’è modo di cambiare le cose, perchè se solo ti azzardi a tentarlo te la fanno pagare, togliendoti ogni possibilità di operare? Se è così, e pare sia proprio così, allora povera Bacoli, baciata da Dio e maledetta da una piccola, ma potentissima parte dei suoi abitanti”.

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