Che vergogna! Chiusa (di nuovo!) e sotto sequestro la pista ciclabile del Fusaro!

E si è arrivati al punto che (forse) qualcuno voleva che si arrivasse, altri invece che non avrebbero mai voluto toccare con mano. Oggi pomeriggio è stata disposta la chiusura, o meglio, il sequestro giudiziario della pista ciclabile del Fusaro, un’area che stava faticosamente emergendo dal degrado e dall’abbandono di decenni e decenni in cui sono andati in fumo (e magari sarebbe bello indagare su questo) ben 4 milioni di euro della Comunità Europea.

13872977_10210321887873418_460893326697729456_nDopo la chiusura dell’area adibita a parco giochi, con le giostrine per bambini (clicca qui per vedere com’era diventato il parco), in seguito ad un esposto anonimo presentato al Comune di Bacoli, ora si è arrivati anche alla chiusura della pista ciclabile, dopo il cartello provocatorio affisso non più di tardi di due settimane fa dai responsabili del Centro Ittico Campano. La pista non è agibile? E’ pericolosa? Non è in sicurezza? Perchè prima aperta poi chiusa (episodio di qualche anno fa), poi riaperta grazie alla ferma volontà dei cittadini del Fusaro, e poi nuovamente chiusa adesso? Piuttosto, perchè non andare ad indagare su come sono stati sperperati 4 milioni di euro di soldi pubblici piuttosto che controllare altre situazioni deficitarie piuttosto che accanirsi su un’area di fondamentale (se non di vitale) importanza sociale per la frazione del Fusaro che, finalmente, grazie all’impegno di giovani, privati, anziani e amministrazione comunale, stava tornando a rinverdire?

Questo il commento su Facebook di Josi Gerardo Della Ragione: “La città è al collasso. Un atto vergognoso. 
L’obiettivo è chiudere tutti i beni comuni. Dopo i sigilli al parco giochi pubblico per bambini, viene negato alla 13718766_1752858001666786_5411609188825286207_npopolazione il percorso circumlacuale. Con tanto di catenaccio ed immancabile sequestro giudiziario della Polizia Municipale. Una Città al collasso dove, senza un’amministrazione politica capace di difendere e tutelare il bene comune, sta accadendo di tutto. In poche settimane si sta demolendo un anno di fatiche, sforzi, aggregazione, partecipazione. Grazie ai giovani dell’associazione Cuma Nova, ai volontari, ai dipendenti comunali, al Centro Ittico Campano, ai privati, ed al coordinamento del governo locale, eravamo riusciti a realizzare un sogno. Da discarica a paradiso, da ritrovo di insetti a luogo di relax collettivo, da foresta incolta a giardino incantato, dai bidoni arrugginiti a panchine e scivoli. Dalla tristezza alla gioia. È tutto ha funzionato alla grandissima, fino a qualche settimana fa. Poi, con una Città privata di Sindaco, Giunta e Consiglio, un manipolo di irresponsabili ha lasciato cadere tutto nelle mani della burocrazia. Quella dei NO, quella dei tempi infiniti. E chi si assumerà adesso la responsabilità della riapertura? Nessuno, ovviamente. Tutti se ne laveranno le mani. Se non per, come accaduto giorni fa, scrivere una nuova denuncia, rigorosamente anonima, che punti a chiudere altri beni comuni del territorio. L’obiettivo della più becera malapolitica locale e’ sempre lo stesso: prima mandarci a casa, poi provare in tutti i modi a demolire ogni azione, utile al territorio, svolta dalla nostra amministrazione. Per conquistare qualche voto, sulle spalle della gente. Ma noi non demorderemo, anche in piena estate: siamo pronti a proteggere spazi di tutti. Bacoli non deve morire”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.