Bacoli, il Piano di Emergenza è pronto: ma non viene approvato

Abusivismo edilizio, tacciano politicanti, ingegneri e geometri colpevoli.

Terremoto, case sbriciolate in pochi minuti, ed una marea di morti e feriti: la tragedia del Centro Italia non può lasciarci indifferenti.

Bacoli non ha un Piano di Protezione Civile.

Noi, con l’assessore Marianna Illiano, abbiamo lavorato sin dal primo giorno, in amministrazione, per assicurare un Piano di Emergenza alla Città.

Inserito in un coordinamento più ampio con i Comuni dei Campi Flegrei, la Regione Campania, le Università, ed i tecnici di settore. Ed a cui aggiungere un calendario di interventi per diffondere la cultura dell’edilizia antisismica.

Era tutto pronto, bastava portarlo in Consiglio Comunale. Ed approvarlo.

Ma il sabotaggio ed il tradimento politico messo in atto, alle spalle e ad esclusivo danno della popolazione, da un manipolo di scellerati irresponsabili, ha impedito finanche la preliminare discussione in Commissione Consiliare “Assetto del Territorio”.

Più volte sollecitata per riunirsi, ma mai convocata: un atto gravissimo. Ma evidentemente, gli interessi erano altri. I soliti.

Intanto la cittadinanza attende, mentre il “Piano” resta, coperto di polvere, sulle scrivanie dell’Ufficio Tecnico Comunale.

A noi, il compito di illustrarlo ai bacolesi, passo dopo passo. E lo faremo, sin da subito.
Per questo, abbiamo deciso di dare il via ad una serie di incontri utili a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, su un tema dirimente nella logica della prevenzione.

Innanzitutto, pubblicando ogni atto in nostro possesso. Poi, con una diretta web interamente dedicata al tema. Ed ancora, con conferenze in paese.

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Un ultimo focus, al momento solo superficiale, sulla carenza di edilizia antisismica.
Cultura in assoluta antitesi con l’abusivismo sfrenato che ha contraddistinto la costruzione, in ogni angolo del territorio, di case e strutture edili di vario tipo.

Quante volte avete ringraziato (e ancora lodate) il politicante di turno che, anziché aggiornare il “Piano Urbanistico Comunale”, ha soltanto pensato a sostituire le regole di Stato con quelle proprie?

E così, di notte e di nascosto, con la compiacenza di molti e la richiesta di mazzette senza freno, facevano alzare le mura ed i pilastri sotto cui vivete.

Di fretta, col pathos.

Lasciandovi con opere realizzate alla “meno peggio”, non troppo dissimili da quelle, oggi purtroppo ben visibili, sventrate nelle frazioni di Amatrice.

Con poco cemento armato e tanta sabbia.

Lasciandovi con i sigilli da violare, cause infinite in tribunale, avvocati e geometri speculatori, il terrore di uomini in divisa, ruspe e carte bollate: senza più pace, privati di ogni libertà.

E, soprattutto, con il dubbio “sicurezza”.

Ma non tutto è perduto. Noi, scevri da ogni legame con la classe politica che ha devastato le coscienze ed il suolo della nostra Bacoli, una volta tornati in Municipio, continueremo l’opera iniziata: dando massima priorità all’argomento.

Incentivi alle riqualificazioni edilizie antisismiche e approvazione del Piano di Protezione Civile.

A voi invece, e mi appello sia ai protagonisti della distruzione, che a coloro che, per opportunità clientelari ed elettorali, ancora oggi approfittano dei loro voti, abbiate quantomeno la decenza di ritirarvi a vita privata.

Tacete, tutti.

Ma badate bene: o fate voi oppure, dopo non aver piegato le ginocchia dinanzi a chi, alleato con il marcio passato, ci propinava quotidianamente subdoli (e palesi) ricatti ed inaccettabili compromessi, siamo pronti a ripetere il miracolo del 31 maggio e del 14 giugno 2015.

Battervi nelle urne, con il sostegno popolare, e governare la Città.

#PianodiProtezioneCivile
#PianodiEmergenza

Un pensiero riguardo “Bacoli, il Piano di Emergenza è pronto: ma non viene approvato

  • 30 Agosto 2016 in 15:28
    Permalink

    sob? mo me vene a chiagnere… mi prende una commozione sviscerale a pensare a “stì scienziati” che pensano per noi.
    Se appena qualche giorno fa, per andare a Pozzuoli (km 9) ci son voluto appena un’ora e quindi(h 1,15′) con traffico senza allarme e paura, ora figuriamoci se scattasse una emergenza da terremoto (toccare i bassi rigonfiamenti e fare il segno della croce: ca a Maronn e Sant’Anna c’ ‘aiutan semp!)) le vie di fuga sarebbero via Bella Vista e la mulattiera (forse credevano che ci muovevamo ancora con i muli degli alpini) in curva che porta sulla Mofeta(Baia)
    A meno che?… stanno pensando(finalmente) di costruire strade a nuove belle e larghe a sufficienza per i 28.000 Vàculesi e 16.000 Montesi (40.000 umani) riversati tutti in una volta nella frazione di alcuni minuti in suddette strade non appena che il signor “terremoto” si farà sentire? Chi regolerà tutta questo ammasso di carne umano? I Vigili? i nostri 12/20 C.C.?
    spero che non stiano facendo sul serio!

    Risposta

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