Centro Ittico, la denuncia del Commissario Liquidatore Oriani: “Infantili e maldestri tentativi di mettere le mani sul CIC”

Riceviamo e pubblichiamo dal Commissiario Liquidatore del Centro Ittico Campano S.p.a, Domenico Oriani, la postilla finale del documento presentato al Sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, in data 9 Maggio 2016, in cui l’ex presidente della società partecipata del Comune di Bacoli aggiorna sulle linee strategiche di liquidazione della società:

“Corre l’obbligo di informare che dei Consiglieri della maggioranza hanno sollecitato il piano di liquidazione la cui definizione sconta le problematiche suesposte a prescindere dalla considerazione che né la normativa vigente né la delibera di nomina del liquidatore fissano alcun termine per la liquidazione della Società o per i vari adempimenti infra-procedurali.

centro itticoA tale richiesta ha fatto seguito una denuncia avanzata da un professionista locale, con l’immancabile e prevedibile strepito mediatico che si colloca nella scia della iniziativa” dei Consiglieri ma è esplicita nell’invocare, in nome ed a tutela degli interessi della Comunità locale, la rimozione del Commissario liquidatore.

Per rendere credibile che la iniziativa assunta non è una replica dei vecchi teatrini che si organizzavano per mettere le mani sui tesori del Centro ittico, figuriamoci “in liquidazione, la denuncia si sofferma sulle nefandezze compiute dell’ex amministratore, ora liquidatore della Società, ricorrendo ad uno squallido repertorio di false e strumentali rappresentazioni di fatti e vicende accadute, il tutto accompagnato da apprezzamenti “ad personam” gratuiti ed offensivi per i quali, pur sussistendo gli estremi per querelare l’autore del libello, non si è ritenuto di procedere in tal senso per la patetica pochezza dell’interlocutore che non merita neppure un minimo tipo di attenzione e nella consapevolezza che non possa essere una condanna dell’autore della inqualificabile aggressione a tutelare la dignità oltraggiata che trova fondamento nella storia personale, professionale e umana dell’aggredito.

orianiL’auspicio che mi sento di esprimere di fronte a questi infantili e maldestri tentativi “di mettere le mani” sulla liquidazione della Società paventando le conseguenze di una dichiarazione di fallimento imputabile alla “incapacità” dell’attuale liquidatore, è paradossalmente quello che sarebbe preferibile la nomina di un curatore fallimentare piuttosto che di professionisti politicizzati o para politicizzati che, dovrebbero scegliere, si fa per dire, tra gli interesse del Comunità locale e le pretese ed aspettative dei protagonisti, oggi “patrocinati”, di una lunga stagione predatoria, purtroppo, non conclusa, a giudicare dalla attuali fibrillazioni,.

Desidero ricordare che, allorquando mi fu chiesto di accettare la nomina di Commissario liquidatore la condizione posta fu quella di un sostegno convinto non di liquidare bensì di recuperare una patrimonio di straordinaria e struggente bellezza. La richiesta scontava un gioco di squadra da parte di tutti i protagonisti di una stagione politica irripetibile senza “diffide” ad adempiere, squallidi libelli a sostegno di “cordate patriottiche”, ovviamente per il bene del CIC, di richieste alluvionali di atti; il tutto accompagnate dall’immancabile tintinnio delle manette.

Sono cose che la mia storia professionale non mi consente di accettare e ripetono vicende che mi portarono a rassegnare in più occasione le dimissioni da Amministratore della Società, poi, rientrate su pressioni personali del Sindaco dell’epoca”.

Domenico Oriani
Commissario Liquidatore Centro Ittico Campano S.p.a.

 

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