25 Aprile, Festa di Liberazione Nazionale: “Ora è sempre Resistenza!”

Il 25 Aprile festeggiamo l’anniversario della Liberazione dall’occupazione nazista e dal regime fascista. Man mano che passano i giorni e gli anni che segnarono impronte indelebili di sangue e di gloria in ogni solco della nostra terra, la data del 25 aprile si inserisce nella storia e nella passione del nostro Paese. Non soltanto a ricordo delle eroiche imprese dei partigiani, volontari della libertà, ma anche a testimonianza della volontà di un popolo che, assecondando le forze della resistenza, affermò il diritto alla sua libertà in un riconquistato, condiviso e pacifico ordinamento democratico. La lotta di liberazione fu lotta, generosa ed eroica, per la libertà, per la libertà di tutti. E fu lotta di tutti che, senza distinzione di classi, di ceti sociali, età, grado di cultura,  si ritrovarono uniti e solidali nel sacrificio. La Resistenza fu lotta generosa ed eroica per la libertà; a quei martiri noi oggi continuiamo a rendere omaggio, alla loro memoria noi, oggi, ci inchiniamo. Da quella riscossa popolare, dai sacrifici e dal sangue versato per sconfiggere le barbarie del nazi-fascismo, nacque la Costituzione democratica e antifascista che, oggi più che mai, merita di essere difesa, attuata e fatta conoscere alle giovani generazioni.

Monumento-ai-caduti-di-BacoliOggi veleggia incontrastato il progetto di scompaginare l’architettura dei poteri disegnati dai costituenti, che è da 20 anni il chiodo fisso della riforma propugnata da Berlusconi. Anche se articolato diversamente, è lo stesso progetto politico-istituzionale, teso a cambiare i connotati alla democrazia italiana, per realizzare il premierato assoluto. Quel sistema di pesi e contrappesi che i costituenti, memori dell’esperienza fascista, avevano delineato per scongiurare il pericolo della dittatura della maggioranza, sarà profondamente squilibrato per realizzare un nuovo modello istituzionale, che persegue la concentrazione dei poteri nelle mani del capo dell’Esecutivo, a scapito del Parlamento e delle istituzioni di garanzia. Non ci sarà più la centralità del Parlamento, anzi: ci sarà un Parlamento dimezzato con l’eliminazione del Senato ridotto ad un ente inutile, che non potrà interferire nell’indirizzo politico e legislativo. Dalla Camera dei Deputati continueranno ad essere espulse tutte le voci di opposizione, il Governo eserciterà tutti i poteri di supremazia sulla Camera attraverso l’istituto della tagliola o del voto di fiducia.

E’ questa l’ultima trincea dove si difende quel testamento di centomila morti che ci ha consegnato la Resistenza. Poche cose ci chiedono i nostri defunti, diceva Calamandrei: “Non dobbiamo tradirli”.
ORA E SEMPRE RESISTENZA

A cura dell’On. Giuseppe Scotto di Luzio
Associazione “L’Albero del Riccio”

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