Grande successo per la Festa dell’Uva, tra tradizione e calore al Frutteto Borbonico

Grande gioia questa mattina al Frutteto Borbonico, affollato da quasi duecento persone in occasione della prima edizione della Festa dell’Uva. (Qui le prime foto)

L’evento è stato organizzato dall’associazione Freebacoli in collaborazione con l’associazione Cumanova, che già da tre mesi fa rivivere uno spazio, prima in stato di abbandono, attraverso il lavoro di manutenzione e valorizzazione effettuato dai volontari. La giornata di oggi, oltre che momento di festa, rappresenta anche i comuni intenti di entrambe le associazioni: la valorizzazione del territorio attraverso collaborazione, partecipazione e coinvolgimento, concetti che non sono limitati all’ambito associativo, ma che comprendono l’intero tessuto sociale.

La riuscita dell’evento, infatti, non è dipesa solo dall’impegno delle due associazioni, ma anche e soprattutto da fattori come l’entusiasmo dei cittadini intervenuti e la disponibilità degli imprenditori locali, che investono e credono in un progetto di valorizzazione del territorio, e che quindi hanno ben volentieri partecipato alla realizzazione della giornata.

Tante le bellezze del territorio messe in gioco durante la giornata: non si poteva non cominciare dalle bellezze culturali attraverso il nostro Freetour, ormai un appuntamento da non perdere, che ogni domenica vede protagonista un diverso sito culturale del nostro territorio; ancora una volta Ciro Amoroso ha guidato un nutrito gruppo di cittadini alla scoperta del Parco Borbonico e della Casina Vanvitelliana, la “Perla” dei Borbone, che da oltre duecento anni dà lustro e visibilità alla “periferia” del Fusaro.

evidenzaIl momento principale della giornata, però, è stato dedicato ai bambini: incantati dai giochi e dai racconti di Nonno Umberto, hanno potuto viaggiare nella tradizione della nostra terra, che oltre ad essere terra di mare e pescatori ha una radicatissima cultura contadina, creando così un ponte tra passato e futuro. Oltre ad ascoltare le spiegazioni di Nonno Umberto e Alessandro Torelli, farcite di curiosità sui nomi antichi di oggetti e attività legate alla vendemmia, rigorosamente in lingua originale, i bambini hanno potuto toccare con mano le prime fasi del processo di produzione del vino, in particolare quello della pigiatura e torchiatura dell’uva, mentre gli adulti si godevano una degustazione di vini del territorio, gentilmente offerti dalle cantine Sibilla e Babbo e dall’azienda vinicola Di Bonito.

evidenza4Nonno Umberto ha raccontato anche che, a quei tempi, l’intera famiglia del contadino partecipava alla vendemmia, anche con balli e canti della tradizione popolare napoletana, che non sono mancati neanche oggi grazie alla partecipazione del gruppo di ballo popolare “Le Tersicore”.

A seguire, i partecipanti hanno pranzato con piatti offerti dai ristoranti della zona, che hanno anche loro omaggiato la tradizione proponendo piatti tipici della stagione autunnale, come la pasta e chichierchie del Paolanto, la pasta con patate e provola di Old Friends, la pasta e fagioli di Almì e l’immancabile pasta al sugo di Kuma.

Ovviamente non sono mancati imprenditori che hanno voluto partecipare con antipasti, secondi o dolci: la parmigiana e l’insalata di farro, pollo e carote di Villa Chiara, il roast beef con patate della salumeria Illiano e i dolci gentilmente offerti dal Cantuccio e dai bar De Giovanni e Illiano.

La giornata si è conclusa tra balli e sorrisi, e con la prospettiva di organizzare presto nuovi eventi grazie all’avvenuta sinergia tra tutti i partecipanti.

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