Consiglio comunale, ora è ufficiale: i partiti sono costretti a pagare la Tari

10846372_851140441615054_2270656681585273684_nIeri sera, in consiglio comunale, abbiamo ottenuto un risultato simbolico. Ma importante.

Dopo le pressioni e le proposte prodotte dai consiglieri Josi Gerardo Della Ragione ed Adele Schiavo, si è messa finalmente la parola fine ad uno dei tanti privilegi che, dal nazionale al locale, la sempre più inaccetata ed inaccettabile casta politica, si era assicurata nel corso dei decenni. Infatti, dal prossimo anni, anche le sedi dei partiti saranno soggette al pagamento della Tari (ex Tarsu).

Un atto di giustizia, frutto dello studio del regolamento fatto da Freebacoli ed in cui si palesava come, tra i pochissimi casi in Italia, qui a Bacoli i partiti erano stati capaci di autoescludersi dal pagemento dell’imposta sui rifiuti. Riversando quindi sulle spalle della comunità, anche quanto da loro dovuto.

10858579_851156314946800_569716089844714551_nDopo aver sollevato il caso durante la passate assise civiche, ed a seguito di un esame svolto dalla commissione Bilancio, la nostra proposta è passata all’unanimità, tra l’imbarazzo di chi, da sempre, in modo sottaciuta aveva goduto di un privilegio. Ancor più odioso se si considerazio gli ultimi aumenti dell’imposta.

Anche in questo caso si è quindi evidenziato il nostro modo di fare politica. Partire da un problema, studiare la documentazione, avanzare proposte con i cittadini, portarle in consiglio comunale e, seppur in minoranza, giungere ad un voto favorevole.

Uno schiaffo a chi, privo di contenuti, continua a taccarci come privi di proposte. Per noi, parlano i fatti.

Un pensiero riguardo “Consiglio comunale, ora è ufficiale: i partiti sono costretti a pagare la Tari

  • 11 Dicembre 2014 in 22:23
    Permalink

    Sempli e pratici è così bisogna essere oggi per dare una svolta positiva

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.