Schiano: “E’ ora di pensare al campo di Cuma”. Sì, a 3 mesi dalle elezioni…

campo di cumaFino a poco tempo fa in tv c’era uno spot pubblicitario che recitava così: “A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai…”. Ora, sarà pur vero che “è Natale e a Natale si può fare di più”, ma l’impressione è che il Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano ha deciso di scatenarsi prima, durante e dopo queste festività natalizie. No, non a tavola ma nelle dichiarazioni che sta rilasciando in queste settimane tra convegni, ospitate e presentazione di nuovi assessori che vanno insediandosi a pochi mesi dalle elezioni.

Dalla cultura allo sport passando per i beni archeologici: tematiche mai affrontate prima d’ora con tale impeto e tale decisionismo. Sarà lo spirito delle feste, sarà l’atmosfera che i cittadini bacolesi hanno contribuito a creare in questi giorni con l’evento “Assaporiamo il Natale” (per il quale non sono mancati gli intrallazzi di un’amministrazione pasticciona), mettiamoci anche la possibile presa di coscienza (quattro anni e mezzo dopo l’inizio del suo mandato) del ruolo che ricopre ma accade che, tutto d’un tratto, a Bacoli, dalle stanze municipali, filtrano buoni, buonissimi, ottimi propositi per il 2015. Beh, peccato che in primavera sboccino le elezioni amministrative. Un vero peccato. Oddio, e i progetti futuri? Le prospettive rivelate negli ultimi due mesi? Come si potranno realizzare in così poco tempo? Tranquilli: in caso di rielezione tutto quanto detto sarà possibile, realizzabile.

Tutto in cambio del voto. E’ la solita storia, la solita “politica”, quella che, col passare degli anni, i cittadini intelligenti ed onesti hanno saputo diffidare e disprezzare. Come se la popolazione intera, quella massa di individui che i “navigati” della politica immaginano solo con matita e scheda elettorale alla mano, si bevano ogni cosa. Altro che feste, altro che Natale: è la campagna elettorale a far smuovere le coscienze, ad arguire il più scaltro degli strateghi, a far sì che tutto sia “bello, bellissimo e per questo perfettibile e migliorabile. In futuro, mica ora. Perché non prima? E boh, chi lo sa.

Il mese scorso, nell’ambito di un convegno sul ruolo del settore privato per la valorizzazione dei siti archeologici, il Sindaco parlava in questi termini di cultura e di gestione delle risorse archeologiche: “Dobbiamo prendere atto che i beni culturali, finora, non hanno rappresentato un volano per l’economia locale”. E disse: “E’ giunto il momento di intervenire…” (leggi qui per saperne di più). Dopo quattro anni e mezzo di governo è un tempismo perfetto. L’altro ieri, invece, in occasione della presentazione del nuovo assessore Ambra con delega allo sport ha asserito: “Con questa nomina si vuole dare slancio alle varie attività sportive di Bacoli, quali la canoa, le squadre di calcio e pallavolo, ma anche la ginnastica artistica, il tennis, il podismo e tante altre associazioni sportive che danno lustro all’intera città. Cercheremo di realizzare il Centro Polisportivo di Cuma per dare nuovi spazi ai giovani ed agli sportivi bacolesi”.

campo cumaNiente da fare, qui due sono le cose: o il primo cittadino ha strappato delle mega-collaborazioni con chissà quale sceicco capace, in breve tempo, di finanziare la costruzione di tutti gli impianti che mancano (o bonificare quelli già esistenti) oppure il bacolese medio viene ritenuto un cittadino sciocco e credulone. Dato che:

  • il Campo di Cuma versa in uno stato pietoso e, proprio su ordinanza di codesta amministrazione, è stato confinato come “area circo” (oggi in realtà risulta inagibile);
  • il solo campo da calcio funzionante, il “Chiovato” di Baia, necessita di importanti opere di manutenzione altrimenti andrà anche lui a farsi benedire;
  • a Bacoli manca sia un palazzetto dello sport che una piscina e le sole palestre degli istituti scolastici insistenti sul territorio risultano talvolta inutilizzabili finanche durante l’orario mattutino;
  • ci sarebbero due campi da tennis (a Cuma) che da anni aspettano di essere bonificati ma che nel frattempo marciscono sotto l’erba alta;

Allora viene facile pensare che le motivazioni che hanno spinto Schiano a dichiarare tutto ciò è soltanto una sola: un ulteriore tentativo atto ad abbindolare i cittadini di Bacoli con promesse, promesse ed altre promesse. Promesse che, magicamente, evaporeranno subito dopo le elezioni. Altrimenti, perché non pensare a tutto questo già quattro anni e mezzo fa? Eppure, leggendo queste dichiarazioni, a qualcuno piacerebbe volentieri la prospettiva che dietro tutto questo ci fosse realmente un emiro arabo con un bel pacco di soldi. Peccato che non sia così.

La verità, nuda e cruda, è sempre la stessa: il silenzio-assenso in quattro anni e mezzo, il risveglio a pochi mesi dalle elezioni. E’ la dura consuetudine delle propagande elettorali: un’abitudine alla quale Freebacoli, insieme ai cittadini intelligenti ed onesti (e quindi tutti) di Bacoli, intende porre fine. Una volta e per sempre.

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