Monte di Procida, vietate le bici in piazza: l’opposizione insorge

divietoOggetto: Richiesta revoca ordinanza Sindacale n.14207 del 29/10/2014 in subordine richiesta di modifica in autotutela

Il sottoscritto Giuseppe Pugliese, capogruppo di Svolta Popolare, a seguito dell’ordinanza in oggetto che vieta la possibilità di giocare a pallone e passeggiare in bicicletta nelle piazze cittadine prevedendo per chi viola il divieto multe da 25 a 500 euro

Considerato

Che a seguito dell’entrata in vigore della precitata Sua ordinanza, i conducenti delle bici , sarebbero interdetti non solo gli spazi pedonali delle piazze citate ma anche le strade inglobate nelle stesse piazze che secondo la stessa definizione di Piazza: ”Area libera, limitata in tutto o in parte da costruzioni, con varia funzione urbanistica, all’incrocio di più strade o lungo il tracciato di un’arteria importante: può avere rilievo monumentale ed essere indicata con una particolare denominazione” comprendono e inglobano le stesse
strade.

Che in data 31/10/2014 il sito montediprocida.com pubblicava un Suo comunicato stampa con il quale specificava che era sua intenzione fare riferimento esclusivamente alle zone pedonali delle piazze, ed invitava tutti a rileggere l’ordinanza, tuttavia leggendo e rileggendo l’ordinanza non appare alcun riferimento alle aree pedonali e pertanto il divieto, non essendo un ordinanza emendabile o rettificabile tramite comunicati stampa, è da intendersi rivolto alle Piazze nella loro interezza

Che la circolazione dei velocipedi è regolata dall’art. 1 82 del D.Lgs. n. 285/1992 e successive modificazioni ed integrazioni (Codice della Strada) e dall’art. 377 del D.P.R n.495/1992 (Regolamento di Attuazione del Codice della Strada). Per quanto previsto nel c.d.s. i ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati a questi ultimi e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza. Tale comportamento deve essere tenuto anche nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso e, in generale, dove le circostanze lo richiedano.

Pertanto non si comprende come l’Ente comunale possa disciplinare la circolazione stradale diversamente da quanto espressamente previsto nel codice della strada. Che a questo punto, quindi, i proprietari di bici residenti in Piazza XVII Gennaio o Piazza S.Antonio o nelle adiacenze delle stesse piazze sarebbero impossibilitati ad usare i loro veicoli. Ne deriva una situazione grottesca e di limitazioni insostenibili per i proprietari di bicilette. Non crediamo sia particolarmente arduo intuire i disagi che una siffatta situazione crea alla cittadinanza .

Che l’ordinanza appare mal motivata ed argomentata ,sarebbe più opportuno ridurre drasticamente il traffico veicolare ,e la velocità dei veicoli nelle strade adiacenti alle piazze definite “ ad alto scorrimento “nella sua ordinanza (che restano tuttavia strade cittadine con stringenti limiti di velocità)appare pertanto improprio ed inopportuno invocare un costante e concreto pericolo per l’incolumità delle persone determinato da palloni e bicilette. Piuttosto rilevato il problema delle eccessiva velocità degli autoveicoli su strade cittadine sarebbe da prendere seriamente in considerazione l’adozione di misure per il controllo della velocità veicolare.

Che non si può sottacere in ogni caso l’enorme danno di immagine determinato a danno del’ nostro Comune, che si arreca anche ai cittadini montesi e che inevitabilmente si ripercuote anche sulla nostra comunità , sia la stampa locale che quella nazionale infatti hanno dato ampio risalto alle incongruenze di questa ordinanza e sui social network è esplosa l’ironia di chi ha colto tutti gli aspetti incongruenti e risibili di questo suo atto.

Considerato inoltre

Che condivido l’intento che ha spinto Lei, Egregio Sig. Sindaco, ad emettere l’ordinanza n.14207 del 29.10.2014 per ciò che concerne il gioco del calcio nelle piazze e cioè testualmente quello di “…migliorare le condizioni di vivibilità dei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale” (cfr. Ordinanza) evitando di arrecare turbative ai cittadini. Tuttavia questa ordinanza, anche per quanto riguarda questa particolare necessità, ha ingenerato solo enorme confusione e necessita di una migliore e più razionale
stesura del dispositivo atta ad evitare che possa essere pregiudicato anche il gioco dei bambini più piccoli che accompagnati dai genitori si recano nelle piazze cittadine quasi sempre muniti di bici o pallone.

Per quanto sopra le ho rappresentato

C H I E D O

la revoca dell’ordinanza sindacale n.14207 del 29.10.2014o, in alternativa, la sua modifica e/o l’adozione di tutte quelle misure idonee, anche sul piano della vigilanza, ad evitare disagi agli avventori delle piazze cittadine, fornendo così una protezione concreta ai cittadini e scongiurando per il futuro il rischio per l’incolumità dei pedoni e di coloro che vogliono semplicemente godersi una passeggiata.

Il capogruppo di Svolta Popolare
Dr. Giuseppe Pugliese

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