“Sì al lavoro, no ai roghi”, in corteo la Bacoli che vuole vivere – Foto

10410209_918962474799953_4853869657851062514_nHa riscosso una bella partecipazione, il presidio di stamattina in Villa Comunale, a Bacoli, organizzato da Freebacoli in seguito all’incendio del camion dei rifiuti che Venerdì mattina ha preso fuoco in uno dei sei capannoni del complesso “Cinque Lenze”.

Nonostante la poca pubblicizzazione dell’iniziativa e la breve tempistica per cercare di adunare un buon numero di partecipanti, la manifestazione è riuscita nel suo intento ossia impedire che la notizia dell’incendio passasse inosservata alla società civile. Molto probabilmente infatti, se stamane non si fosse tenuto questo presidio, l’incendio di Venerdì scorso – da cui ricordiamo si è generata una colonna di fumo nero carica di diossina e sostanze tossiche – sarebbe caduto nel dimenticatoio senza che ne istituzioni ne autorità venissero interpellate dalla cittadinanza locale.

E invece stamane davanti ad oltre un centinaio di persone abbiamo avuto modo di dare sfogo all’indignazione scaturita dall’episodio in questione. Indignazione che si è manifestata negli appelli indignati e nei messaggi detti al megafono di giovani, madri e cittadini che stamane sono scesi a protestare contro l’indifferenza dell’amministrazione locale. Un’indifferenza che prosegue da due giorni ed a cui si unisce lo scandaloso silenzio a riguardo da parte delle maggiori forze politiche che compongono il Consiglio Comunale.

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A parte il consigliere indipendente Josi Gerardo della Ragione, ed il Gruppo Indipendente, nessun esponente istituzionale si è degnato di spiegare – nemmeno con un comunicato – cosa ci facesse quel camion della Flegrea Lavoro in un posto non autorizzato e privo persino dei minimi requisiti di sicurezza. Sono stati momenti concitati quelli di stamane, dove le voci emozionate dei partecipanti si sono alternate ai volantini ed ai cartelli distribuiti in zona.

10647095_822951654433933_795715759299869700_nIl presidio poi si è spostato sul posto dell’incendio, dov’era ancora forte l’odore acre di spazzatura bruciata e dove decine di cittadini hanno avuto la possibilità di vedere per la prima volta dove si trova il complesso Cinque Lenze. In corteo, con bandiere e striscioni a vista, una cinquantina di persone hanno sfilato dalla Villa sino a Miliscola, ritornando poi sulla pista ciclabile del Lago Miseno sulla quale si è continuato a sensibilizzare i passanti ed i residenti.

Una manifestazione, quella di stamane, che di sicuro poteva e doveva contare più visite ma che se non altro ha fatto emergere un dato di fatto importante: a Bacoli c’è una parte sana della cittadinanza che si è stancata di subire col capo chinato e che non perderà mai occasione di farlo presente nelle sedi ed alle autorità di riferimento.

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