Bacoli, il bilancio pubblico spiegato ai cittadini: è un successo – Foto

10689743_810186559043776_4678348403783932162_nHa riscosso un risultato soddisfacente, l’assemblea sul bilancio svolta presso il ristorante “La Villetta” di Bacoli.

La sala si è riempita sino a quando si sono sfiorate le cento presenze, numerose delle quali in piedi per via dei posti a sedere limitati. La partecipazione cittadina si è fatta sentire, soprattutto nella fase finale dell’assemblea quando diversi cittadini hanno chiesto di intervenire per poter dire la propria. La moderazione è stata affidata al giovane giornalista e candidato di Freebacoli Mauro Cucco, che ha introdotto Alessandro Parisi e Marco di Meo, i relatori dell’incontro.

Da una prima descrizione dell’attuale situazione economica del paese, si è passati a spiegare cosa c’è che non funziona nella gestione del Bilancio, individuando criticità e buchi preoccupanti. Da qui poi si è passati ad illustrare le proposte volte a risanare il martoriato rendiconto locale, con strumenti concreti quali la vendita dei rifiuti differenziati, lo sfruttamento di risorse comunali ma soprattutto il pagamento delle tasse da parte di evasori ed elusori. Proposte accolte dalla cittadinanza presente e rilanciate con altre che sono state annotate dal gruppo politico.

E dopo una fase illustrativa, non poteva mancare quella inerente alle conclusioni del candidato sindaco Josi Gerardo Della Ragione che ha basato il suo intervento su alcune strategie fondamentali con cui risollevare l’economia locale: denunciare e disciplinare chi non vuole pagare a danno del resto della popolazione, mettere a reddito i siti archeologici del territorio, ma soprattutto porre la parola fine alle politiche clientelari per le quali Bacoli è stata affossata sin’ora.

“Non credo che ci siano gruppi politici come il nostro che possono permettersi di attaccare i disonesti e rifiutare il loro voto. Il nostro messaggio è rivolto alla parte sana di Bacoli, che è la maggioranza: Freebacoli si presenta con giovani candidati privi di interessi economici, che nella vita intendono fare tutt’altro e intendono la politica come un servizio civile e volontario con cui servire la città per il bene comune. Ma queste dinamiche di connivenza tra la politica, la cattiva imprenditoria e la disonestà locale devono essere fermate a tutti i costi. Ne va della sopravvivenza di un intero paese. Lo slogan è appunto questo ‘pagare tutti per pagare meno’.

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