Cuma, nuovi crolli: si sbriciolano le fortificazioni all’acropoli – Video

Cuma_8Cuma, si sbriciolano le fortificazioni dell’acropoli. Rovinati al suolo alcuni elementi in tufo risalenti all’impianto romano-republicano. L’ultimo restauro della cortina muraria risale ai primi del ‘900.

CROLLO DIFENSIVO – Sono caduti giù ai piedi della cortina difensiva dell’acropoli di Cuma, diversi elementi in tufo giallo, parte del conglomerato di pietrisco legato con malta risalente all’ultimo periodo romano-republicano. Il cedimento di questi giorni – non ancora transennato – è avvenuto in un’area frequentata da visitatori e turisti.

NON SOLO SIBILLA – In aumento dunque, le criticità per i siti archeologici flegrei. Il recente crollo di elementi della vecchia cortina muraria – il cui ultimo restauro risale ai primi anni del ‘900 – è, infatti, solo l’ultimo in ordine di tempo.

Sempre a causa del distacco di materiali murari, rimane delimitata l’area ai piedi della terrazza del tempio di Apollo e la celebre grotta della Sibilla, già puntellata per il distacco di parte di un muro all’interno della galleria causata delle infiltrazioni d’acqua, è chiusa da marzo per pericolo crollo; con notevole rammarico da parte di turisti e visitatori attirati al sito proprio per la fama mondiale legata alla grotta dei vaticini, nella quale secondo la tradizione la sacerdotessa divulgava i suoi oracoli.

“ANTRO-SUBITO” – Secondo Cristiano Fiorentino, portavoce di “Puteoli un patrimonio da salvare” occorre intervenire con un deciso intervento di restauro conservativo e accelerare i lavori per ripristinare la fruizione all’antro della Sibilla. il sito archeologico, risulta frequentatissimo dai turisti, in particolare stranieri (5 mila le presenze stimate, soltanto nell’ultima Giornata della cultura).

Antonio Cangiano – Napoli.com

Guarda il video su youtube:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.