Antonio Carannante: “I rifiuti sono una ricchezza per ridurre le tasse” – Video

10252072_730252053703894_2966423523929760897_nDurante la serata del 7 Maggio scorso, tanti sono stati i temi che la squadra di Freebacoli, candidata alle prossime comunali del 2015, ha affrontato con gli oltre 600 cittadini presenti avanzando proposte ed illustrando in che modo si intendono risolvere i problemi della città. Tra i tanti si è parlato anche di “Rifiuti Zero” e di Raccolta Differenziata, temi per i quali Freebacoli iniziò a mobilitarsi fin dalla sua nascita. Basti ricordare gli anni della crisi rifiuti a Napoli dal 2008 in poi con i nostri primissimi articoli, le opere di sensibilizazzione, le giornate ecologiche, le manifestazione e i cortei per la delibera 18, per la bonifica dei territori inquinati a Bacoli, delibera approvata e mai applicata.

Un vero e proprio percorso di crescita, il cui attivista più rappresentativo è senza dubbio Antonio Carannante, attivista fin dai primi momenti in Freebacoli, ventitrenne, residente a Cuma e prossimo alla Laurea in Ingegneria Aerospaziale. Tanti sono i lavori in Freebacoli che portano la sua firma: in primis numerosi articoli sull’ambiente, su progetti eco-sostenibili e sull’inquinamento; in secondo luogo diverse iniziative realizzate per coinvolgere e rendere la popolazione più cosciente quali ad esempio pulizie di spiagge e fondali, raccolte di olii esausti e cellulari rotti, videointerviste svolte all’Energy Med, alla fiera del Baratto e dell’Usato, Napoli Bike Festival, la fiera Ecologicamente di via Caracciolo, nonché ad altre manifestazioni simili.

Da appassionato dell’ambiente, della mobilità sostenibile e di ogni tecnologia all’avanguardia, è sempre presente laddove ci sia da studiare ed apprendere per elaborare e proporre soluzioni migliorative per la città. E’ inoltre referente flegreo dell’associazione “Arcipelago SCEC” ossia un gruppo di cittadini che hanno inventato un nuovo strumento (lo SCEC per l’appunto) ovvero una moneta complementare che serve ad incentivare e a salvaguardare l’economia locale. Umile quanto disponibile, nel dibattito di “tutta n’ata storia” ha esordito dicendo.

Dobbiamo iniziare a capire che rifiuto deve essere una risorsa e non un peso per l’ambiente e l’economia. Infatti il nostro passo è quello di crare un centro di compostaggio flegreo, in modo tale da ridurre il costo di smaltimento dell’umido e quindi direttamente il costo della Tarsu/Tares. Inoltre si potrebbero creare nuovi posti di lavoro e creando un indotto tramite la vendita del compost. Noi proponiamo di seguire il modello dei “Comuni ricicloni” e a “Rifiuti 0” per questo bisogna incentivare i prodotti alla spina, migliorare la differenziata attuale dividendo il vetro, alluminio e plastica e perchè no vendere tali rifiuti anzichè pagare per smaltirli.

Possono sembrare utopie ma noi nel nostro piccolo già l’abbiamo fatto, tramite la raccolta dell’olio esausto che viene in modo del tutto gratuito e per l’ultima edizione donavamo anche buoni sconto, oppure come per il caso de “ilcelluvale” dove abbiamo raccolto oltre 100 cellulari rotti , che altrimenti sarebbero andati in discarica, e una ditta è venuta a ritirarseli gratuitamente e per di più ci ha donato 85 euro, da noi poi donati al comune. Oltretutto sono cose che, al di là della bellezza e dell’etica che racchiudono, fanno anche risparmiare.

Quindi se il comune facesse così per ogni prodotto la Tarsu sarebbe sempre così alta? Infine per ridurre la Tarsu bisogna combattare anche la grande evasione fiscale dovuta al fatto che ci sono pochi ma grandi imprenditori che da una ventina d’anni campano sulle spalle dei cittadini onesti. Infine per tutti i diffidenti che ci dicono siete “troppo giovani” , dall’altra parte c’è il voto di scambio, non potrete mai farcela, lasciate perdere.

Sentendo ciò mi viene in mente la storia del calabrone, un insetto che non ha una forma aerodinamica, è pesante ed ha delle ali troppo piccole che non generano abbastanza portanza per poter volare, però questo il calabrone non lo sa e nostante tutto vola lo stesso. Quindi anche noi di Freebacoli nonostante le difficoltà, le avversità e i pregiudizi voleremo lo stesso”.

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