“Ischia in serie C, anche Bacoli e la Sibilla potevano vivere questo sogno”

rainoneL’Ischia, team in cui milita l’ex vicecapitano della Sibilla, Pasquale Rainone, ha raggiunto la serie C. Collezionando così il doppio salto di categoria.

Impesa storica se si pensa che , solo nel 2010, gli isolani strappavano la Tony Chiovato di Baia una sofferta permanenza in serie D. Battendo, in spareggio, proprio la Sibilla Bacoli.

Ricordiamo quei momenti, con l’amarezza di chi non è riuscito a coronare il sogno del calcio professionistico, attraverso un’intervista realizzata ad Antonio Vitangelo. Ex dirigente biancoazzurro, amico e collaboratore di Rainone, ed oggi tra coloro che meglio possono tracciare un parallelismo tra la recente (e oramai passata) gloria bacolese, e la realtà ischitana.

Di seguito, domande e risposte.

  • Ciao Antonio, oggi l’Ischia festeggia una storica promozione in serie C. Tu hai vissuto l’intero campionato degli isolani. Quale è stata la gara della svolta?

La vittoria ad Aversa dopo che la società aveva ridimensionato, dopo che mister Campilongo aveva lasciato la panchina. Con l’addio di molti big.

  • Con gli isolani gioca, da qualche anno, l’ex vicecapitano della Sibilla: Pasquale Rainone. Ieri in D, oggi in C. Dove è migliorato e sino a dove può arrivare questo calciatore?

Più che migliorato ora gioca nel ruolo di difensore centrale alla Cannavaro. Dove ha sempre voluto giocare e a Bacoli non è stato possibile. Poi con Campilongo ha completato il suo bagaglio tattico alla perfezione. Pasquale e’ un ragazzo che non si arrende mai è non si pone limiti. Adesso è anche un neo laureato. Con la Sibilla ha collezionato più di 140 presenze in D. Nemmeno Manzo e Dinolfo hanno fatto le sue stesse presenze in D con la Sibilla: 143, con esattezza. Nessun giocatore in d ha fatto più presenze di lui con i biancoazzurri flegrei.

  • Solo qualche anno fa l’Ischia disputò con la Sibilla uno spareggio per non retrocedere in Eccellenza. Oggi i bacolesi sono in Eccellenza e l’Ischia in C. Tu che hai vissuto da protagonista gli anni d’oro dei bacolesi, a un passo dai professionisti, cosa è mancato per raggiungere il sogno anche a Bacoli?

Diciamo che ho visto che a Ischia le istituzioni stanno molto vicini alla squadra. A Bacoli, no. Poi la mancanza di un’organizzazione societaria con ruoli distribuiti, per fare il passo decisivo. Carannante aveva una squadra che giocava a memoria

  • antonio vitangeloQuindi problemi amministrativi, di stadio, societari ed economci?

Alla fine del ciclo si. Ma prima non era questo il problema

  • Quindi, sotto un profilo economico, la Sibilla aveva la possibilità di gareggiare in C2?

Si, certo. Lo ha fatto. Poi la mancanza di ruoli societari. La coppia Borredon-Lucci ha fatto scappare i pochi ma buoni imprenditori che c’erano. Poi la bravura di Carannante è stata quella di fare campionati senza risorse. Poi la crisi economica ha fatto il resto. E infine la mancanza di gente allo stadio ha tolto gli entusiasmi

  • Per molti anni la Sibilla è stata a un passo dalla promozione. Poi sempre sfumata. Solo sfortuna o mancata volontà di fare il salto tra i professionisti?

Un volta abbiamo vinto i Play-off, ma nn ci sono stati i ripescaggi. In altre situazioni abbiamo trovato squadre più attrezzate della nostra: Cosenza, Aprilia, Paganese. Ripeto, con una società organizzata nei ruoli si poteva fare di più.

  • In quegli anni anche 1000 tfosi affollavano lo stadio, così come sempre negli anni la Sibilla ha avuto molto seguito. Da qualche anno, anche in D, sulle gradinate non ci sono piu di 100 persone. Quali sono i motivi di questa lontananza?

La mancanza di un settore giovanile fatta di bacolesi. Adesso sembra che con la scuola calcio ci sia un coinvolgimento di bacolesi. Fra qualche anno ci saranno i risultati. Poi l’errore clamoroso è stato togliere il campo Maremorto. Appassionava molto. E il bacolese era sempre presente

  • Avete mai avuto la possibilità, attraverso l’amministrazione, di poter rimettere in sesto il campo di Cuma?

Il Comune non è stato mai vicino allo sport e al sociale. Si affidano sempre ai mega progetti

  • Oggi la Sibilla vive una nuova era, secondo te ci sono i presupposti per poter rivivere gli anni di Rainone e Manzo?

Non credo. Carannante sta facendo miracoli per tenere la squadra in Eccellenza. La Sibilla oggi si mantiene con la scuola calcio e qualche sponsor che trova il mister.

  • Un’ultima sull’Ischia. Quali possono essere gli obiettivi per i prossimi anni? E’ possibile provare addirittura la scalata verso la B?

Non credo. Ci sono difficoltà ovunque.

  • Anche per iscriversi in C?

Non credo. Ma competere contro squadre come la Juve Stabia, Lecce, Frosinone, Messina, Cosenza, Casertana non è facile. Tanto per citarne qualcuna

  • Per rafforzare sia l’Ischia che la Sibilla, sarebbe auspicabile un’alleanza più forte tra le due società?

Alla Sibilla farebbero comodo tanti giovani bravi che ha l’Ischia. Però in eccellenza non è facile trovare un partner. I giovani bravi vogliono minimo la D.

  • Grazie Antonio. Un tuo saluto ai tifosi della Sibilla, ricordando lla partita piu bella che Rainone con i bacolesi.

Ne ha fatte tante. Diciamo il gol più bello di tacco contro Arzachena. Poi tante battaglie

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