Intimidazioni, le “istituzioni” di Bacoli passano dalla solidarietà allo sciacallaggio

incedio5A seguito delle incredibili e sconsiderate dichiarazioni rilasciate dal Sindaco di Bacoli in occasione del Consiglio Comunale di venerdì 28 marzo 2014, dichiarazioni che, pur nell’ambiguità di un pedestre gioco “dico e non dico” hanno, essendo fatte dal primo cittadino in seduta pubblica, rilevanza istituzionale, ci siamo recati dai Carabinieri di Pozzuoli per conoscere se ci fossero delle novità sulle indagini relative all’incendio alla Salumeria della Famiglia del Consigliere Josi Gerardo Della Ragione.

I carabinieri di Pozzuoli ci hanno ribadito che le indagini sono ancora in corso e pertanto coperte da segreto istruttorio e che loro (includendo anche la locale Stazione di Bacoli) non hanno rilasciato e non rilasceranno mai a terzi alcuna dichiarazione o confidenza, neanche a parenti dell’offeso, perché risulterebbero in palese violazione del suddetto segreto istruttorio.

E noi crediamo fermamente in ciò.

Le affermazioni

A questo punto dobbiamo forzosamente richiamare le testuali parole del sindaco:

“ … pure perché spesso capita pure, è capitato pure in questi giorni che comunque, per esempio, sulla problematica che ha attanagliato la tua famiglia, il fatto della salumeria, il fatto dell’incendio e quant’altro, si è parlato di camorra a Bacoli, si è parlato di tante problematiche. Quindi io so che, comunque, insomma, è stata ultimata tutta la fase investigativa, è ancora tutto coperto da segreto istruttorio, però da quello che ho potuto capire non c’è questa matrice camorristica a Bacoli di cui se ne è parlato anche a livello di Senato della Repubblica e livello della Camera dei Deputati. Quindi io ho fatto una nota al Comandante dei Carabinieri per capire la problematica qual è, perché spesso si crea un falso allarme, si crea un bubbone ed è meglio che comunque si faccia chiarezza, perché poi, può succedere che, agli occhi esterni, il tutto potrebbe denigrare l’intera cittadinanza.

1625717_10202880009301850_1583126737_nQuindi è giusto certi momenti, fare momenti di chiarezza, a trecentosessanta gradi, in modo da essere anche chiari con i cittadini ed evitare pure di creare dei … , dei patrioti nell’ambito di una città, quando poi comunque spesso insomma potrebbe essere tutto il contrario. Spesso cosa può succedere, che l’eroe di turno potrebbe diventare il carnefice, quindi è bene che ci sia un momento di chiarezza.”

Le domande

Fine eloquio a parte, dobbiamo fare alcune considerazioni riguardo a queste incaute dichiarazioni, con ampia riserva di ricorso all’Autorità Giudiziaria.

– Come il sindaco ha ottenuto queste presunte informazioni? Sicuramente non dai Carabinieri, come le sue allusive parole sembrano far intendere. Dica allora pubblicamente la fonte di tale informazioni

– Se la fonte è una fonte affidabile, che conosce davvero lo svolgimento delle indagini, allora si tratta di violazione di segreto istruttorio, fatto gravissimo e ancor di più quando si rende attore, o co-attore , di tale reato un sindaco;

– Se le informazioni non vengono invece da persona che conosce lo stato delle indagini, si tratta allora di discorsi da bar o da “capere”, per dirla alla napoletana, e lascio a chi legge il compito di giudicare un sindaco che fa tali affermazioni in una seduta di Consiglio Comunale;

– Nell’una e nell’altra ipotesi, tertium non datur, un sindaco che si comporta in questa maniera offende la carica istituzionale che ricopre pro-tempore, rendendosi colpevole in entrambi i casi di reato e tradendo profondamente la sua figura, che dovrebbe essere, super-partes.

20140201_62235_20140201-incendio-bacoli-5.jpg.pagespeed.ce.8I24yrrILISottolineo inoltre, per chi non lo avesse compreso che, con le sue parole finali, quelle sull’eroe che può diventare carnefice, il suddetto sindaco cerca addirittura di tracciare il profilo del responsabile dell’incendio. Ancora una volta, se il sindaco è davvero a conoscenza, documentata, di qualche fatto, si rivolga all’autorità giudiziaria, altrimenti abbia il pudore di tacere. Di cosa tratta la nota che afferma di avere inviato ai Carabinieri di Bacoli? Perché ne fa pubblicità?

– Non è inoltre la prima volta che, purtroppo, questo rappresentante di un’istituzione fondamentale per la vita democratica, cerca, per sciacallaggio politico, di coinvolgere nelle sue beghe l’Arma dei Carabinieri. Tutti ricorderanno infatti (e se non lo ricordano ci sono le registrazioni ufficiali) che qualche tempo fa, sempre in sede di una seduta di Consiglio Comunale, affermò che i Carabinieri della locale caserma erano stanchi di raccogliere le nostre denunce. Logica ferrea e stringente quando la linea di pensiero, che nuovamente lascio a tutti voi il compito di giudicare e definire, è quella per cui non è chi compie un reato che va punito, ma colui che osa denunciare.

– Dobbiamo quindi tristemente concludere che è per scopi di mero sciacallaggio politico che vengono fatte certe affermazioni e pronunciate certe frasi. E gli fa subito eco qualcuno che, in maniera parimenti sciacallesca, con frasi ambigue e talvolta incomprensibili, non esita ad avventarsi su quella che, nella sua pochezza politica, gli appare come una ghiotta preda, facendo peraltro finta di non ricordare che il Presidente del Consiglio Comunale aveva affermato che si augurava che l’incendio non fosse “doloso” e non “camorristico” come strumentalmente invece scrive. D’altra parte cosa ci si può attendere da chi, pur facendo finta di fare opposizione, assicura alla maggioranza, con la propria numericamente indispensabile presenza, la validità delle sedute comunali?

Un pensiero riguardo “Intimidazioni, le “istituzioni” di Bacoli passano dalla solidarietà allo sciacallaggio

  • 16 Aprile 2014 in 15:35
    Permalink

    cari cittadini/e bacolesi ma questa figura orrida chi lo ha votato? sulla problematica che ha attanagliato la tua famiglia!?fusse che fusse la vorta bbuona che bacoli diventasse meno provinciale di quello che è adesso?

    Risposta

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