Eav, stamattina Luigi Di Maio ha incontrato i lavoratori ad Agnano – Foto

Una mattinata con i lavoratori della Eav per difendere il trasporto pubblico locale.

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(foto: Gennaro Saiello)

E’ durato diverse ore il sopralluogo del vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, presso lo stazionamento autobus di Agnano. Lì il deputato del MoVimento 5 Stelle ha incontrato un centinaio di autisti dell’Ente Autonomo Volturno, tra cui rappresentanti sindacali di dipendenti del trasporto regionale sia su gomma (ex Eavbus) che su rotaia (ex Sepsa).

L’incontro è stato prima caratterizzato da un’assemblea partecipata tra Di Maio ed i lavoratori, per poi spostarsi negli spazi adibiti alla manutenzione, al lavaggio ed al deposito degli automezzi. Nel corso dibattito iniziale sono state sviscerate le numerose vertenze che attanagliano la società partecipata. Ad intervenire, oltre il vicepresidente della Camera, anche tanti operai.

“Sono qui per cercare di dare un contributo fattivo, e non per inutili promesse o chiacchiere. E’ possibile operare in concreto per salvare il trasporto pubblico in Campania ma, per farlo, abbiamo bisogno dell’aiuto e della sensibilità – ha affermato Di Maio – di tutte le realtà interessate. Noi, come M5S, continueremo a fare la nostra parte. Fermarci a parlare solo di ciò che, anche qui dentro, è accaduto in passato non ci può essere utile. Guardiamo avanti: al presente ed al futuro”.

Tra le possibili soluzioni, utili a salvare la società e garantire quindi migliori condizioni di trasporto (sia su ferro che su gomma) anche per i pendolari, il deputato del M5S ha prospettato emendamenti al decreto “Salva Roma”, in cui è inserito anche lo stralcio del decreto “Salva Eav”.

10006612_10203500485542623_1518667747_nDeterminante però, in questo caso, sarà anche l’appoggio di altri gruppi parlamentari, da senibilizzare in vista del voto in aula.

Nella seconda parte della mattinata i lavoratori hanno accompagnato Di Maio presso lo slargo interno dello stazionamento, definito anche “cimitero dei pullman”. A decine sono i mezzi lasciati marcire in deposito, per le motivazioni più varie, senza che vengano messi in strada per la collettività. Molti tra essi, ridotti oramai a rottami inutilizzabili, hanno subito negli anni una sorta di “cannibalizzazione”, sottraendo materiale per manutenere altri autobus.

Anche in questo caso, sono state diverse le denunce di “malagestio” e sperpero di denaro pubblico, argomentate dai dipendenti della holding campana.

“Creeremo un gruppo di lavoro stabile sulla questione – ha concluso il vicepresidente – a cui sono disponibile a partecipare  e relazionare sui risultati ottenuti, con cadenza periodica”.

Ora più che mai resta quindi indispensabile unire operai, pendolari e parti sane delle istituzioni. Fare fronte unico, a sostegno di un bene comune: il trasporto pubblico.

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