Acqua al cromo, vietato l’utilizzo al Fusaro: il sindaco risponda alle nostre domande

1795712806Questa è l’interrogazione che leggeremo domani, venerdì, in consiglio comunale per chiedere conto dell’inquinamento delle falde acquifere al Fusaro. Tema scottante su cui l’amministrazione, dal sindaco alla giunta, non ha ancora dato alcuna delucidazione rassicurante ed esaustiva.

I quesiti saranno protocollati dai consiglieri del gruppo Indipendente, Josi Gerardo Della Ragione e Adele Schiavo.

“Con riferimento all’ordinanza sindacale n. 53 del 17/3/2014, premesso che il Cromo esavalente è un potente citotossico riconosciuto cancerogeno, a tutela della salute dei lavoratori dell’ MBDA e della popolazione flegrea tutta, essendo stata rilavata la presenza di tale inquinante in concentrazione superiore ai limiti di legge, si richiede di conoscere con estrema urgenza:

  1. Quale è l’esatto valore della concentrazione del cromo esavalente. La citata tabella 2 del Codice dell’Ambiente [D. lgs. 152/2006] prevede infatti, per il cromo esavalente una concentrazione massima nelle acque sotterranee di 5 milionesimi di grammo per litro di acqua;
  2. In che ambito è stato fatto il controllo del piezometro e se detto piezometro fa parte della rete di monitoraggio della falda acquifera in zona;
  3. Se la stessa Agenzia ha altri punti lungo la stessa falda acquifera da controllare per verificare se tale situazione è localizzata o meno;
  4. Se la falda acquifera in oggetto alimenta oppure no la rete potabile della zona;
  5. Se la falda acquifera in oggetto alimenta pozzi locali. In tal caso si renderebbe necessario controllare pozzo per pozzo inibendone l’uso ogni qualvolta si riscontri inquinamento;
  6. Se l’MBDA conduce analisi periodiche sulle falde acquifere sottostanti o adiacenti al proprio stabilimento e, in caso affermativo, con quale frequenza e ricercando quali inquinanti;
  7. Se l’Arpac conduce analisi periodiche sulle falde acquifere sottostanti o adiacenti lo stabilimento MBDA, in caso affermativo, con quale frequenza e ricercando quali inquinanti;
  8. Se analoghi controlli vengono effettuati sull’adiacente Selex;
  9. Se l’MBDA fa uso ricorrente di cromo esavalente per i processi di cromatura o similari;
  10. Se la Selex fa uso ricorrente di cromo esavalente per i processi di cromatura o similari;
  11. In ogni caso, sia che ne faccia(no) uso sporadico che uso ricorrente, come vengono trattati e come vengono smaltiti i reflui risultanti;
  12. Se esistono vasche di contenimento e che sicurezza offrono;
  13. Quali altri metalli e/o altri composti chimici potenzialmente dannosi per la salute umana e per l’ambiente usa la MBDA e/o la Selex;
  14. Qualora vengano adoperate tutte le necessarie misure di sicurezza e prevenzione, come è possibile che il cromo esavalente sia finito nella falda acquifera;
  15. Perché se, come afferma la stessa ordinanza, la nota dell’ARPAC è datata 26 febbraio e quella dell’ASL NA2 Nord è datata 7 marzo, il Comune ha atteso fino al 17 marzo per emettere l’ordinanza. La tempestività dovrebbe invece essere l’imperativo categorico quando c’è di mezzo la salute dei cittadini, di cui il sindaco è il massimo garante, specialmente in caso di sostanze cancerogene che, agendo ad accumulo, fanno aumentare il rischio con il tempo di esposizione, come peraltro, seppur disattendendo tale semplice norma, riporta la stessa ordinanza, citando l’art. 7 della Legge 241/90.
  16. Come si è pensato di circoscrivere la zona inquinata per impedire la propagazione dell’inquinamento;
  17. Se esiste il rischio che l’acqua inquinata si sia riversata, anche se solo parzialmente, nel lago Fusaro;
  18. Che cosa si sta facendo in concreto per il necessario disinquinamento;”

Un pensiero riguardo “Acqua al cromo, vietato l’utilizzo al Fusaro: il sindaco risponda alle nostre domande

  • 28 Marzo 2014 in 10:04
    Permalink

    il cibo non è buono l acqua non è buona l aria è inquinata ma come viviamo e non mi riferisco solo a bacoli purtroppo non c è rimasto più niente siamo solo costretti a pagare servizi che non sono efficienti di questo passo non ci rimane molto da vivere

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