Maratona di solidarietà, la risposta della società civile: “Vinciamo noi”

1545706_677568102305623_423455714_nIn una sala gremita di cittadini, si è svolta questa mattina l’assemblea pubblica in reazione all’incendio doloso che è stato effettuato ieri mattina a danno della famiglia Della Ragione. L’incontro pubblico, originariamente pensato per essere svolto nella vicina Villa Comunale, ma spostatosi nella sala del Centro Sociale Anziani per il maltempo, ha contato la presenza di oltre 200 persone.

La mobilitazione ha visto una vera e propria fiumana di persone bloccarsi nel cortile esterno della struttura, poiché impossibilitata anche solo ad avvicinarsi alla porta d’ingresso. Riuscitissimo lo scopo della manifestazione quanto indefinita è stata la partecipazione popolare. Com’è stato ripetuto più volte nel corso dell’incontro, oltre che per dare sfogo alla propria indignazione e solidarietà per il vile gesto intimidatorio, esso è servito per saldare e ribadire ancora più fortemente, la rete di contatti flegrea nata mesi or sono con gli esponenti sani della società civile, i comitati di tutela, le associazioni attive sul territorio, i cittadini.

La nostra posizione

Dopo l’introduzione di M.Rosaria Schiano sulle dinamiche oggettive di come sono andati i fatti e di cosa sia successo subito dopo aver pubblicato e diffuso la notizia, il microfono è passato ad Alessandra Sagliocchi il cui intervento si è basato sulle riflessioni scattate nei componenti dell’associazione dopo aver appreso la notizia, le prime reazioni, gli intenti futuri. E’ stato un discorso molto incisivo, che oltre a ribadire la natura dolosa e intimidatoria del gesto, ha posto dei punti fermi non sul chi siano stati i mandanti e gli esecutori di quest’aggressione, bensì sul perché. Perché proprio Josi. Perché proprio noi.

Toccati brevemente le numerose vertenze portate avanti dalla nostra associazione e le possibili matrici che hanno potuto far scatenare l’ira dei criminali: una gestione pubblica, sociale, trasparente del Centro Ittico Campano; il contrasto ai bandi, le gare d’appalto,i procedimenti irregolari; il taglio degli sprechi e dei privilegi di casta; un’amministrazione equo-solidale degli arenili, dei beni archeologici e di tutte le altre risorse che Bacoli, nonostante tutto, può ancora offrire. Inutili i tentativi di contare gli applausi a scena aperta; la sala si è mantenuta costantemente affollata e inaccessibile a quelli rimasti fuori per più di due ore.

Gli interventi

1016696_10203102462147953_25404795_nNumerosissimi gli interventi susseguiti: Fabio Grasso (ASGAM Onlus) Gennaro e Domenico Savio (PCML) Anna Illiano (SEL) Michele Amirante (PD) M.Rosaria Marinello (Corto Circuito Flegreo) Claudia Vellusi (Coordinamento Civico Flegreo) Aldo Policastro (magistrato della cassazione) Gennaro Laudino (Comitato Acqua & Territorio di Quarto) rappresentanti del Comitato Castagnaro e della Consulta Giovani di Quarto, Ciro di Francia (Osservatorio tutela di Ambiente e Salute) Ilaria Ascione (Associazione Web Radio WRONG) padre Alex Zanotelli, Francesco Emilio Borrelli (Verdi Eco-Rottamatori) Alessandro Citarella (Meridionalisti Democratici) Giuseppe Pugliese (Svolta Popolare) Paola Nugnes (senatrice del Movimento 5 Stelle) Manuele Sorrentino (Collettivo studentesco del Pareto).

La riscossa

Interessante più dell’intervento del vice-sindaco del comune di Bacoli Michele Massa, la risposta del nostro Domenico Mazzella “…affinchè la solidarietà mostrata, non si attivi unicamente dopo simili gesti intimidatori e soprattutto con la speranza che non sia meramente di facciata ma si mobiliti concretamente anche nella realtà immediata, come il Consiglio Comunale di domani…”. In chiusura, un Josi Gerardo Bella Ragione emozionato ed al contempo più convinto che mai a non mollare.

Toccante è stato il suo intervento quando ha rivolto la solidarietà arrivata in redazione, all’uomo che coraggiosamente ha spento le fiamme con la pompa di fortuna trovata, ai genitori presenti al tavolo del dibattito verso la fine dell’assemblea (che insieme a tutti gli altri hanno invitato i presenti a non smettere di sperare nel cambiamento), alle vittime fortunatamente scampate all’incendio (rifugiandosi sul tetto e fuori ai balconi), ed infine a lui, che quella salumeria l’ha fatta crescere sino ai giorni nostri: suo nonno.

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