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Pubblicato: mar 10 dic 2013

Ex Lsu occupano le scuole: “Ci vogliono licenziare, noi restiamo qui”

scuoleGli “ex Lsu” occupano le scuole primarie e secondarie di Bacoli e Monte di Procida: la protesta è diffusa sull’intero territorio nazionale.

Sono in 60 i lavoratori, riuniti in cooperative sostenute dallo Stato Italiano, che da qualche ora sono entrati in mobilitazione contro i tagli previsti dal governo Letta. Secondo quanto riferito dai sindacati nazionali, non sarebbero stati rinnovati i contratti di lavoro. Determinando quindi l’invio verso gli “ex Lsu” di lettere di licenziamento.

Per questo in tutta Italia è in atto il blocco delle scuole, che proseguirà, a detta degli stessi manifestanti, anche domani mattina.

Presidi e occupazioni che coinvolgono anche tutte le scuole materne, elementari e medie di Bacoli e Monte di Procida. Il liceo. Ed ovviamente dell’area flegrea intera.

Il commento

“Dal 2001 siamo stati stabilizzati, con contratti ad hoc, e lavoriamo nelle scuole con mansioni di pulizia. Ogni giorno siamo qui – commentano un gruppo di lavori divisi tra il plesso della Marconi e quello della Paolo di Tarso nel centro di Bacoli – dalle 13 alle 20. Con contratti di 36 ore. Adesso il governo ci aveva prima prospettato un taglio sino a 25 ore, per poi annunciarci, nella giornata di oggi, addirittura il licenziamento”.

I lavoratori in agitazione, hanno un età compresa tra i 45 ed i 60 anni e quindi troverebbero numerose difficoltà nell’inserirsi nuovamente nel mercato del lavoro. In un periodo, tra l’altro, di profonda crisi economica.

La protesta

“Siamo genitori, abbiamo figli da crescere. Come e cosa faremo? Siamo veramente disperati. Ed è per questo che decidiamo di occupare le scuole. Siamo fiduciosi che la gente possa comprendere questo gesto estremo. Stanotte dormiremo qui dentro e domani non faremo svolgere l’attività scolastica. E’ l’unico strumento che ci è rimasto per difendere il nostro lavoro, il nostro stipendio. Non siamo soli. In tutta Italia siamo uniti in questa battaglia”.

Già giovedì i manifestanti si riuniranno e, in delegazione, hanno intenzione di recarsi a Roma per incontrare ministri e parlamentari.

L’occupazione, quindi, andrà avanti. Gli “ex Lsu” resteranno a scuola anche dopo le 20, per poi ripartire con il mattino e continuare anche nei prossimi giorni.

 
Visualizzati 4 Commenti
Dite la vostra
  1. mario scrive:

    Piena solidarietà agli lsu contro uno stato arraffone ed inaffidabile!

  2. annas scrive:

    il licenziamento e i tagli alle scuole non è un problema che riguarda solo la campania purtroppo tutta l italia ne risente e chi ha un età come indicata nell articolo ha maggiori difficoltà siamo veramente rovinati perchè e impossibile pensare a un futuro

  3. salvatore scrive:

    ma se vengono licenziati chi pulirà le scuole?? Non ci saranno più i bidelli?? o ce ne sono altri che fanno lo stesso lavoro? Sono stati messi li giusto come ammortizzatore sociale?? se non vengono licenziati il costo ricade su tutti gli altri cittadini?? è la casta politica tanto vituperata che li ha messi li??

  4. annas scrive:

    e chiaro che se ci sono alri bidelli e loro sono in piu e una spesa maggiore per lo stato e noi paghiamo anche se con il licenziamento aumenta la disoccupazione

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