Bacoli, la giunta Schiano è alla frutta: revocati due assessori

municipioTerremoto in giunta a Bacoli, la maggioranza Schiano si spacca: revocati due assessori nel giro di un fine settimana. A poco più di un anno dalle prossime elezioni amministrative, il Popolo della Libertà entra in rotta di collisione con se stesso e matura l’ennesimo allontamento di membri dell’esecutivo “guidato” dal primo cittadino.

Risulta ancora una volta decisiva la pressione dei consiglieri comunali di centrodestra sulle sorti del paese, capaci di stringere il sindaco dentro la morsa delle spartizioni di potere che animano, oramai sin dai primi giorni di governo, i rappresentanti dell’intera maggioranza.

Ad aver perso la poltrona di assessore sono Ettore D’Elia e Giuseppe Scotto di Vetta.

Via l’assessore ad Ambiente e Trasporti

Il primo, con deleghe ad Ambiente, Urbanistica, Protezione Civile e Trasporti, fu nominato per espressa volontà di Schiano proprio per guidare al meglio il Comune verso i finanziamenti milionari del progetto “Grandi Laghi”. Tecnico e professore d’esperienza, con un passato come assessore del comune di Pozzuoli, veniva presentato dal primo cittadino come il “deus ex machina”, capace di garantire professionalità e competenze all’esecutivo locale.

ettore-d-eliaD’Elia si è però dimostrato sostanzialmente assente dalla vita politica ed amministrativa della città.

Ma, al di là delle dichiarazioni di facciata, non saranno state di certo queste le motivazioni che hanno scatenato l’atto di revoca. Procedimento che, in assenza di dimissioni da parte dell’interessato, implica un brusco troncamento del rapporto fiduciario tra il sindaco ed il proprio assessore.

Atto ancor più grave se si considera che la comunicazione della revoca è avvenuta proprio lo scorso venerdì, tra le prime battute del consiglio comunale dedicato alla discussione di tematiche ambientali quali quelle della salute, dei rifiuti tossici, dei tumori e delle bonifiche.

Allontanato a ridosso dell’assegnamento dei lavori per il progetto della bonifica dei laghi flegrei. Ed in più in un periodo dove, sul fronte Sepsa ed Eav, la presenza di un assessore ai Trasporti sarebbe quanto mai urgente.

Le elezioni dietro l’angolo

D’Elia entrava in giunta nell’aprile del 2012 in sostituzione di Michele Costagliola, espressione nell’esecutivo del consigliere comunale Luigi Carannante (Pdl), all’epoca improvvisamente dimessosi dal ruolo di delegato ai Lavori Pubblici. In tal senso non sarà certo stato un caso che, nello stesso periodo, il medesimo Luigi Carannante minacciasse l’uscita della maggioranza. Cosa poi, nei fatti, mai avvenuta.

Giochi da polticanti; giochi di scambi di potere. In un meccanismo di casta che tutela il rapporto amicale, mettendo in secondo piano quello delle competenze.

Con ogni probabilità sarà stata quindi la necessità di riportare il ruolo di Carannante al centro dell’amministrazione, a determinare il logoramento di rapporti tra Schiano e D’Elia, scatenando l’atto di revoca. Con le elezioni comunali oramai alle porte, resta prioritaria (agli occhi di chi governa) tutelare il bagaglio di voti, anziché gli interessi del paese.

Possibile quindi che il nuovo assessore venga scelto proprio da quest’ultimo.

Via l’assessore alla Polizia Municipale

scotto di vettaDifferente invece è il discorso che riguarda l’ (ex) assessore Giuseppe Scotto di Vetta, con delega ad Attività Produttive, Grandi Eventi, Politiche Comunitarie, Sport, Turismo, Viabilità e Polizia Municipale.

Scotto di Vetta entrò in giunta nei primi mesi dell’amministrazione Schiano, in sostituzione di Daniela Carro, come espressione di Luigi Della Ragione (Pdl).

Il processo di scelta fu lo stesso già illustrato in precedenza. Tanto per intendersi, ognuno, tra i più “forti” in casa Pdl, ha un referente nell’esecutivo. Il sindaco non fa altro che prenderne atto e, a volte senza neanche conoscerli approfonditamente, nominarli con atto ufficiale.

La revoca di Scotto di Vetta evidenzia quindi uno strappo con il suo consigliere di riferimento, attuale capogruppo del Popolo della Libertà, stranamente assente nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Assise, convocata su temi scottanti per l’intera comunità campana, sciolta per assenza di numero legale.

Bacoli non è una torta da spartire

Questo quindi il panorama che, da tre anni e mezzo, anima le logiche interne di chi è stato votato per governare la città. E che invece sembra intento unicamente a sistemare poltrone e cariche. Ad esclusivo svantaggio della città di Bacoli.

pdlNon si tiene più il conto degli assessori, dei presidenti di commissione, dei consiglieri delegati e dei commissari dimessi o revocati. Anche lo stesso Ermanno Schiano, per 19 giorni, è stato un sindaco dimissionario.

In un Comune trasformato in palazzo avulso dai problemi della cittadinanza, che invece chiede con forza (in particolar modo in un periodo di crisi) di essere guidata da un’amministrazione stabile. In cui il paese non sia continuamente diviso alla stregua di una torta di compleanno, dove chi è seduto al banchetto degli invitati punta solo ed unicamente ad assicurarsi la fetta più grossa. Senza lasciar cadere neanche le briciole.

Non è più accettabile, assecondando l’avidità e le bramosie di questo o quel consigliere, calpestare la storia millenaria di questa terra. Martoriata nel presente ed assolutamente priva di prospettive, di programmazione per il futuro. Dal turismo, al lavoro, passando per la viabilità, non si conosce cosa ne sarà di Bacoli di qui ai prossimi anni.

Mettete fine a questa agonia: andate via, e fatelo presto.

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