Baia, lavoratori licenziati ma al Pd non importa: i consiglieri lasciano il Consiglio – Video

josi gerardo della ragioneIn Consiglio Comunale si parla del presente e del futuro dei lavotori del settore navale di Baia, ma c’è anche chi pensa ad altro: il Partito Democratico lascia vuote tutte le sedie del proprio gruppo consiliare. E’ accaduto nel corso dell’ultimo consiglio comunale, tenutosi ad inizio ottobre, durante l’interrogazione sottoscritta dai rappresentanti del Gruppo Indipendente.

I consiglieri Josi Gerardo Della Ragione ed Adele Schiavo, già a febbraio di quest’anno, avevano difatti presentato un’interrogazione sullo stato d’applicazione delle deliberazioni di Consiglio in favore ed a sostegno sia dei lavoratori del Cantiere Navale che di quello Postiglione.

Circa 120 operai licenziati o in cassa integrazione, che tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, hanno chiesto in più occasioni una mano all’amministrazione, senza però vedere risultati concreti.

La proprosta: riconvertire l’aria

Stessa sorte che, a breve, toccherà anche i lavoratori della Fiart, azienda presente sul lungomare di Baia ed in cui percepiscono stipendio centinaia di operai. Tra questi la stragrande maggioranza è residente tra Bacoli e i Campi Flegrei.

Tre realtà in sofferenza che impongono alla Regione Campania ed al Comune di Bacoli di prospettare programmi differenti, capaci di assorbire i livelli occupazionali e, nel caso, anche di aumentarli. Pernsare di riconvertire l’area in chiave turistico-ricettivo, approfittando della vicinanza con la città sommersa di Baia, il Tempio di Venere e di Diana, le Terme, il Castello Aragonese, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, le spiagge, il mare (tanto per citare solo alcune fonti di cultura, occupazione e guadagno), è una scelta doverosa ed irrinviabile.

Pdl senza prospettive

baia cantieriTesi che non ha però suggestionato le menti della maggioranza di governo che, attraverso le parole del sindaco, ha palesemente ammesso un’assenza di prospettiva programmatica e politica per ciò che attiene il futuro (oltre che della città di Bacoli) anche, nello specifico, dell’area cantieristica di Baia.

A detta del primo cittadino, “una riconversione in chiave turistica-ricettiva garantirebbe soltanto una ventina di posti di lavoro”. Numeri irreali se si pensa a quanto e come in altre aree d’Italia, della Campania, interi distretti urbani riescano a sorreggersi unicamente attraverso la valorizzazione di questo settore d’impresa.

“Per questo motivo – ha affermato Schiano, come portavoce del Popolo della Libertà – attendiamo prima che la forza lavoro si riduca, nel settore navale, a venti unità lavorative, per poi riflettere su di un futuro differente”.

Parole che danno il senso della pochezza amministrativa che costringe la città di Bacoli ad un presente privo di ambizioni. Ad una classe politica incapace di riflettere su di un’idea di paese proiettata da oggi a dieci o vent’anni. Di una giunta ed una maggioranza fatta di pressapochismo e poca cura del presente e del futuro.

Pd assente

E il Pd? Ancora peggio. Al momento della discussione, come si evince sia dalle immagini che dall’audio, lascia i propri banchi deserti. Su cinque consiglieri comunali facenti parte del gruppo, nessuno occupa gli “scranni” su cui dovrebbero sedere come rappresentanti dei cittadini bacolesi.

“Trovo assurdo – ha dichiarato Josi Della Ragione, nel corso della discussione – che un partito che si proclama a difesa dei lavoratori, lasci l’aula del Consiglio proprio mentre è in corso un’interrogazione che punta a sostenere la causa di operai licenziati. Tutto ciò è surreale”.

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