Miseno ha una nuova “flotta”: è il corteo di chi lotta per il lavoro – Foto

 1Non si ferma l’entusiasmo e la grinta dei cittadini che stamattina si sono battuti per la tutela dei beni culturali flegrei. La lotta per l’apertura dei siti archeologici continua anche a Settembre; rabbia e grida contro la disoccupazione e l’emigrazione locale, dalla Villa Comunale sino al Sacello degli Augustali di Miseno.

Tuttavia, bisogna trarre il dovuto insegnamento da ogni esperienza vissuta. Il problema del patrimonio culturale – scusate il gioco di parole – è per l’appunto culturale! La mancata partecipazione di un folto numero di persone, questa mattina, è da imputarsi ad uno scarso senso di appartenenza ( l’abbiamo detto in più occasioni ) che il cittadino ha verso il proprio territorio.

Dovere alla partecipazione

Perché l’assenza di legami con la terra in cui si nasce e cresce, è l’unica motivazione plausibile con la quale si giustifica una simile indifferenza.misenum Poiché è soltanto così che si spiega il menefreghismo generale che si ha mentre casa propria viene deturpata; appunto non reputandola casa propria. Sono giorni in cui si parla di lavoro, di opportunità, di diritti…eppure, cari lettori, bisogna esser coscienti – come ripetuto nel corso del corteo-tour – che ad ognuno di essi corrisponde un dovere. Un po’ come l’alchemico principio dello “scambio equivalente” o la legge della dinamica che si studia in Fisica.

“Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” Era l’articolo  4 della nostra Carta Costituzionale ed oggi ne abbiamo vissuto parte della sua inosservanza. Ma se da un lato la realtà è questa, dall’altro non bisogna mollare la presa. Mai.misenum E battere proprio lì dove il ferro è ancora caldo: l’informazione.

Non emigriamo, lottiamo

Cosa farebbero, popoli stranieri più avanzati di noi, se avessero la fortuna di gestire un simile patrimonio? Di certo non lo guarderebbero immobile mentre viene abbandonato o peggio ancora cade in rovina. Dunque che fare? Aspettare che una simile ricchezza ci venga tolta e affidata a privati o magari che crolli sotto l’azione delle intemperie e delle vandalizzazioni? Perché ci si muove solo quando qualcosa ci viene strappato via?

Perché non si riesce a capire che un vero, immenso e mastodontico forziere è sotto i nostri occhi, e che bisogna – attraverso la partecipazione e la condivisione di tutti – solo metterlo a reddito? Perché? misenumNel corteo-tour di stamane si sono visti diversi over 50 avanzare con forza sotto al sole cocente a differenza di tanti altri giovani, anche distesi al sole, sul vicino litorale di Miseno per il quale siamo passati.

E’ pur vero che chi si impegna pubblicamente in simili contesti ha anche l’onere di farsi portavoce dei disagi altrui. Ma non dimenticate che fin quando non vi sarà una presa di posizione collettiva forte e incisiva, nulla potrà essere fatto per cambiar le cose.

 Applausi da automobilisti e bagnanti

“Ma che putimmo fà?”, dirà qualche lettore. Essere presenti è già una gran cosa. Dire la propria è ancora meglio. Contribuire in questo progetto di valorizzazione dei beni archeologici che stiamo cercando tutti insieme di portare avanti, riunendoci ogni settimana, dallo scorso mese di Luglio e mettendo su carta le proposte di ognuno per poi presentarle alle istituzioni e diffonderle con articoli, convegni, manifestazioni etc..misenum E’ questo che bisogna fare.

”Più lavoro e meno emigrazione” non è solo uno slogan. E’ diventato oramai un credo, un grido carico di rabbia, la voglia di non scappare via da questa terra, una migliore qualità della vita per tutti ( cittadini, commercianti, imprenditori, artigianti )…il tuo futuro e quello dei tuoi figli.

L’appuntamento

La mattinata si è conclusa ai cancelli del Sacello, con le voci emozionate dei partecipanti, che si sono confrontati su diversi temi d’attualità locale. Il traffico veicolare è stato leggermente rallentato, ma nessuna lamentela è pervenuta dagli autombilisti in coda, molti dei quali appoggiavano la causa. Il prossimo appuntamento è per Lunedì 9 Settembre alle 21, nella sede di Freebacoli, in via Stendhal n°30 ( Bacoli ).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.