Inceneritore, sarà convocato un consiglio dei Campi Flegrei – Foto

qualianoStop all’inceneritore nell’area flegrea: la battaglia istituzionale parte da Qualiano. E’ terminata con l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno (guarda in basso), l’assise civica del Comune di Qualiano che, riunitasi in modo straordinario per discutere della problematica inceneritore, si è opposta con fermezza alla sia costruzione sul territorio di Giugliano. Nominando anche avvocati in difesa dell’ente che si oppongano, dinanzi al Tar, al bando pubblico per l’assegnazione dei lavori, proclamato dalla Regione Campania.

L’atto, in cui si esplicita il già diffuso inquinamento del territorio, l’aumento di mortalità tumorali e l’impatto ambientale devastante garantito con la presenza di un inceneritore, sarà sottoposto a breve al vaglio di un consiglio comunale allargato ad altri comuni ed istituzioni.

Battaglia flegrea

Parteciperanno, su invito formale del Comune di Qualiano, i consessi civici dell’area Nord di Napoli e gran parte di quelli del casertano, alla presenza dei consiglieri regionali e parlamentari dell’area giuglianese e zone limitrofe.

Nel corso del dibattito, allargato alla cittadinanza accorsa in massa per l’assise civica, ed a cui ha partecipato una rappresentanza di Freebacoli, è intervenuto anche il consigliere comunale di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, per chiedere al consesso civico di Qualiano di coinvolgere all’appello per la difesa della salute, la qualianosalvaguardia dell’ambiente, la messa a reddito delle nostre ricchezze, la creazione di sviluppo e posti di lavori, anche i consigli comunali di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida.

Oggi “Terra dei Fuochi”, prima “Campi Flegrei”

“Oggi ci identificano come “Terra dei Fuochi”, proprio noi che un tempo – ha asserito Della Ragione – eravamo noti nel mondo intero come “Campi Flegrei”, rappresentanti di una storia millenaria, luogo d’origine e propagazione della cultura in Italia, nel Mediterraneo, in Europa. Significanti simili, con significati però del tutto antitetici. Ed è proprio per questo motivo che è giunto il tempo di risvegliare il senso della comunità flegrea. Perchè da Qualiano a Bacoli, da Pozzuoli a Giugliano, da Quarto a Monte di Procida, ed ancora oltre, noi siamo “flegrei”. Tanto per porre un esempio virtuoso in tal senso, basti sapere che per visitare i resti dell’antica Liternum, sul lago Patria, bisogna recarsi all’interno del Museo Archeologico dei Campi Flegrei, sito all’interno del Castello di Baia”.

“Ed ancora, nelle digrazie, queste stesse comunità – ha proseguito il consigliere – vivono degli stessi mali. Schiavone, pentito di camorra, quando ha parlato in Tv di cave di rifiuti tossici, si è riferito esplicitamente alla linea di costa che va da Baia Domizia a Pozzuoli: la spiaggia romana. Parallelamente inquinata dallo Stato con la foce del depuratore di Cuma, che ha reso l’area non balneabile, e devastata dalla camorra, con lo sversamento di rifiuti ospedalieri e nucleari. Il Comune di Bacoli, come il giuglianese, è stato valutato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra gli otto comuni in Campania per aumento di mortalità e morbilità per malattie tumorali. josi a qualianoE intanto si continua a non avere a disposizione un Registro dei Tumori. Qui, nelle nostre terre, dove si muore di cancro e si sopravvive senza lavoro e futuro”.

I politici comunali chiedano scusa ai cittadini

“Le istituzioni, anche e soprattutto locali, che non hanno saputo svolgere la propria attività di controllo e difesa del territorio, per negligenza e corruzione, chiedano innanzittutto “perdono” ai cittadini flegrei, napoletani, campani. Prive di politiche dedite al concetto di “rifiuti zero”, ad una raccolta differenziata reale, alla creazione di siti di compostaggio. Rappresentati, negli ultimi decenni di sversamenti criminali continui, da classi politiche locali assolutamente incapaci e spesso colluse con i poteri forti: quelli mafiosi”.

Dopo tanti interventi di associazioni qualianesi e giuglianesi, tra cui il WWF, il Partito di Rifondazione Comunista, e comitati in difesa della salute, il sindaco di Qualiano, Ludovico De Luca, ha accettato la proposta di allargare il bacino di confronto, coinvolgendo sin dai prossimi giorni anche i municipi della costa flegrea.

Per un evento di riscossa istituzionale che, se supportato da fatti concreti, potrebbe risultare finalmente vincente. Verso una battaglia orgogliosamente flegrea.

– La delibera approvata
poi integrata con la convocazione degli altri Comuni flegrei

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