Consiglio fantasma, non convocato da tre mesi: la città dai problemi irrisolti

consiglio1Sono passati oltre tre mesi dall’ultimo Consiglio Comunale di Bacoli che si tenne presso la Sala Ostrichina del Complesso Vanvitelliano del Fusaro, ma ciò non significa che la pausa estiva sia sinonimo di un benessere ed una stabilità generale grazie alle quali non ci sia bisogno di convocare la pubblica assise. Generalmente si sa, prima di adottare provvedimenti attuativi, l’esecutivo locale formato dalla giunta Schiano, dovrebbe convocare il Consiglio Comunale affinchè ogni decisione sia prima sottoposta al parere dei rappresentanti dei cittadini, appositamente eletti.

A Bacoli sembra quasi di vivere in una nazione a parte. Prendiamo ad esempio lo scandaloso regolamento delle strisce blu ( anche se di regolamento non si dovrebbe parlare, poiché non regola proprio un bel niente, ma semmai confonde, induce allo sbaglio, truffa): è stato praticamente redatto in Sala Giunta dai nostri amministratori senza ascoltare il parere di alcun rappresentante del popolo, senza interpellare nessuna commissione, niente.

Strisce blu, ha deciso solo la Giunta

Dopo aver deciso, con chissà quale macchinoso ed aberrante criterio, hanno diffuso la cartellonistica stradale in paese e costretto i bacolesi a ricevere multe, sborsare soldi, camminare a piedi, non avere dove parcheggiare etc. E questo per il solo scopo di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, di far cassa e cercare di pareggiare così, l’equilibrio precario dell’economia locale ( a fronte di ben altre ricchezze da sfruttare ). Ma andiamo avanti.

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Consiglieri Josi Della Ragione e Adele Schiavo

Quando si tratta di spolpare e depredare, basta riunirsi, accozzare qualche idea ed il gioco è fatto in quattro e quattr’otto senza far sapere niente a nessuno. Ed oltre a questo pur essendoci numerose importanti ed urgenti questioni amministrative da affrontare pubblicamente e ( almeno cercare di ) risolvere, cosa si fa? Ci si ferma in pausa estiva, si va in ferie, ci si ritira in silenzio stampa o peggio ancora si appare limitatamente in feste di piazza e manifestazioni ricreative, assolutamente piacevoli, ma pur sempre fini a se stesse.

I temi non trattati

Le spiagge continuano a non essere libere, ma monopolizzate dai privati e dai militari ( ma tanto l’assessore al Demanio penserà che l’estate è finita quindi acqua in bocca e chissene… ); il Centro Ittico Campano continua a versare nelle condizioni in cui era all’ultimo Consiglio Comunale monotematico ( basta fare una breve ricerca nel motore di ricerca interno, risparmiateci il “linkaggio” ); irrisolte le problematiche inerenti all’abusivismo edilizio, all’inquinamento dei laghi, degli spazi verdi e del mare; i siti archeologici restano chiusi, i beni confiscati alla camorra bloccati da mesi; nessuna risposta sul rifugio animale intercomunale, sul piano urbano traffico e le ZTL; non si fa niente in merito al registro tumori ( ed il Sindaco è medico! ) allo smaltimento dell’amianto, ai roghi tossici, all’elettrosmog; decine di bandi pubblici europei persi, degrado, vandalizzazioni e disagi in ogni dove.

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Persidente del Consiglio Aniello Savoia

Temi per cui i consiglieri Josi Gerardo Della Ragione ed Adele Schiavo chiedono dal mese di giugno la convocazione di un’assise civaca ad hoc: ma nulla. A luglio addirittura, nel corso di una conferenza dei capigruppo, il rappresentante del Popolo della Libertà ebbe ad asserire: “Il Consiglio? No, no. I miei colleghi sono in vacanza”.

Città ricca di problemi irrisolti

Che fine ha fatto il Presidente del Consiglio? Cos’hanno fatto e/o stanno facendo a riguardo? Perché non si espongono almeno con un comunicato stampa o altro per relazionare sul lavoro svolto? L’abbiamo detto più volte e lo ribadiamo: un amministratore pubblico ha dei doveri nei confronti dei suoi concittadini, deve lottare al loro fianco ed occuparsi dei loro diritti. Un amministratore pubblico assente semplicemente non è un amministratore ed ( in pubblico ) appare solo come un’opportunista.

Che si convochi un Consiglio Comunale quanto prima o viceversa restate dove siete: a casa!

Qui c’è da lavorare e la gente attende delle risposte.

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